Al centro del ciclone, la pace

Al centro del ciclone, la pace

Sono finita nella tempesta anch’io, alcune vicende personali mi hanno portata lì. I venti sono forti e mi fanno spesso perdere la direzione, come se a tratti fossi nella terra di mezzo dello smarrimento e poi di nuovo qualche spiraglio. Come onde che salgono e scendono e poi placano, per risalire. Le vecchie strategie non funzionano più tanto. È questo il bello, anche se a volte neanche tanto: si evolve e non tutte le strategie usate fino a quel momento funzionano… Ce ne sono da trovare altre. Con la consapevolezza che al centro del ciclone c’è la pace.

Quando fuori tutto impazza puoi andare lì, dove puoi trovare la Tua pace.

Non è menefreghismo, non è il terribile egoismo, ma è il tuo centro.

Lo vedi?

Immagina un vortice, dove gira tutto, gira gira, lasciati trasportare ma ad un certo punto vira al centro, schermati, datti il permesso di starne fuori.

C’è chi ti chiede consigli, chi accanto a te sta soffrendo, chi vorresti aiutare ma non ne sei capace, chi chiede tempo con te e ti chiede solo le tue energie, ci sono le giornate da organizzare, problemi da risolvere, figli da aiutare a stare nel mondo, un lavoro che proprio non hai voglia di fare, la casa da pulire, le occhiaie sotto gli occhi, il tuo viso che curi di sfuggita quando non sei troppo stanca e non vedi solo l’ora di andare a dormire.

Ci sono le giornate che scivolano via senza che tu riesca neanche ad accorgertene, le ore che volano… la mascherina da non dimenticare quando esci, gli abbracci che non possono arrivare, le esigenze degli altri che ti chiedono di attendere e rimandare, chi ti chiama 20 volte al giorno e chi se non cerchi tu, non si fa mai vivo.

C’è la tempesta di quello che ti accade all’improvviso e che ti fa tornare indietro di anni, una malattia, un abbandono che non ti aspettavi proprio.

C’è tutto, gli altri, la vita, tu.

Quello che non capisci e quello che non vorresti.

Il ciclone. Dove fai quello che puoi, sbagli spesso, nervosa, spaventata, sicura e energica.

Dove ti sembra di non capirci più nulla, quando invece in altri momenti di poter costruire e affrontare tutto.

Ecco, il ciclone impazza.

Fermati, so che vibra tutto.

So che vorresti altro.

Oggi hai da fermarti e attendere. Guarda a partire da un altro punto di vista. Anche se non vedi, la vita va avanti, tutto scorre, ma non senza di te. Ne fai parte anche tu, e puoi contribuire a farla fluire. Per la tua parte, che non è piccola né totalizzante: è la tua, insieme agli altri. E una sorpresa: gli altri contribuiscono anche al tuo scorrere, anche se tu non lo puoi toccare subito con mano, questo accade lo stesso.

Un’altra sorpresa: al centro del ciclone, abita la calma.

Hai da alzarti, sentire il tuo respiro, muovere un piede dopo l’altro ed attraversare la tempesta, anche se i venti tirano da una parte e dall’altra. Da eroina sì questa volta. Raccogli tutto il sapere che hai vissuto e sperimentato fino ad oggi, il tuo sapere che abita nelle tue parti più nascoste e intime, dove vive il tuo Senso, la tua Energia potente di Donna, raccogli una a una le tue sapienze. Li vedi i fili potenti? Uno dopo l’altro, prendili. Respira a fondo e attraversa. Non cadrai. Concediti il permesso di raggiungere il centro del ciclone. Un passo, ancora un altro e ci sei. Al centro.

Ascolta nei sensi quello che accade, nel tuo corpo. Sei arrivata? Al centro, la pace.

Lascia cadere le tensioni, tutto il resto fuori, qui c’è la tua pace. Dove altro non hai da fare che vivere e godere. Puoi, anche se tutto impazzisce fuori. Qui non entra nessuno. Qui puoi venire ogni volta in cui ti senti sbattuta da ogni parte, in cui non comprendi il mondo e le persone, in cui sei sopraffatta. Vive la tua vita, quell’energia fortissima di espansione e di godimento che fatica a passare tra le strettoie del tuo corpo e della vita fuori. Qui, al centro del ciclone, no, non ci sono strettoie, c’è la tua energia integra e sempre potente. Proviene dalle profondità di te, connessa con le radici al centro della terra e della vita. È quel fiume che scorre sotto il fiume che la alimenta, qui i tuoi desideri mai persi, ma solo a tratti accantonati. Qui la vita.

Sai che il tuo centro c’è e puoi tornarci ogni volta, anche tre volte al giorno. Lui non se ne va.
Spero che possa esserti di aiuto, tu hai trovato altre strategie?

Un abbraccio
Roberta

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