Alzati e scegli la tua libertà

Alzati e scegli la tua libertà

Che fatica la libertà… quella vera è una conquista. Ma quanto ne vale la pena!
La libertà passa dalla scelta e con la paura di scegliere si confronta.

Non sono parole retoriche ma parole fatte di lacrime e sangue, di notti insonni e di pensieri incarnati, di ricerca di mezza vita, di confronto con altre donne e di ascolto del cuore e dell’anima.

La libertà passa dallo spogliarsi di tutto quello che non ci appartiene e che, volenti o nolenti, ci siamo caricate addosso. Passa dal lasciar andare padri e madri e dolori e drammi. Passa dallo scegliersi in nome di qualcosa di più grande. E dal lasciar cadere sensi di colpa, giudizi e paure. Dall’ascolto reale di noi, dei nostri sogni e desideri e sentimenti. Passa dal confronto autentico e impagnativo con gli altri.

È un percorso a tratti in salita, a tratti stabile e una volta intrapreso non si può più tornare indietro. Quando hai sentito l’ebbrezza del correre libere difficile accettare di richiuderti, potrai forse farlo ancora talvolta, ma la sua chiamata sarà più forte.
Il salto nella propria libertà non ha strade predefinite e scorrevoli. Falsa è l’illusione che non ci voglia impegno e coraggio. Ci vuole impegno e radicamento.

Ma lasciare le porte aperte al vento che può entrare, vale sempre la pena.
La libertà è scelta e si confronta con tale paura. Arriva il momento in cui vedi tutto chiaro e sai, sei passata dal dialogo con la tua ombra, che qui ha la forma della paura della scelta e delle conseguenze, quella paura della responsabilità, per prima nei tuoi confronti e poi verso gli altri, soprattutto quando in ballo ci sono i sentimenti.

Passa dal rispondere a se stesse. Alla propria vita e a chi si è. Ed ogni scelta si confronta con ciò che hai paura di scegliere, con la fatica, con quei pesi fantasmagorici che ci portiamo addosso, sulle spalle! Nell’ansia della pancia, nelle notti a rigirarci nel letto, nei pensieri ridondanti.
Quanti fantasmi si svelano (nel senso che svaniscono) nel momento in cui il desiderio diventa più forte e chiaro, nel momento in cui decidi di dirlo chiaramente a te stessa!!! Come se si risvegliassero più forti per combattere l’ultima battaglia.

Quando riesci ad uscire dal circolo virtuoso che suona così:
Farò la scelta giusta a separarmi? Farò la scelta giusta a licenziarmi?
Farò la scelta giusta a voler seguire il mio sogno?
E se mi sbaglio?
E se poi mi pento?
E se procuro troppa sofferenza?
E se non ce la faccio?
E se mi sto illudendo?
E se sono soltanto egoista?
E se poi mi ritrovo sola?
E se faccio soffrire troppo?
… e se…

Giriamo e rigiriamo dentro di noi, immaginando tutti i possibili scenari terribili e terrificanti che si verificheranno se sceglieremo di troncare quel rapporto, di dire quel no, di cambiare strada, di lasciar emergere quella nostra parte ribelle, sana e viva che non chiede altro che vivere la propria vita e la propria unicità. Che chiede di respirare e brillare.

Spesso rimaniamo ferme. Intanto si tratta soltanto di noi… noi donne abituate a metterci al secondo, terzo posto, donne abituate a trovare talmente sempre un aggiustamento e adattamento, che non ci facciamo neanche più caso.
Come se avessimo altre sette vite a disposizione.

Chissà quante donne adesso chiuse in casa stanno veramente scegliendo se stesse o dicendosi che più di questo non possono sperare…?
Facile restare in quella gabbia che così bene conosci, di cui hai misurato cm per cm, alla quale sei affezionata, di cui conosci bene reazioni e sentimenti, sempre gli stessi, sempre uguali giorno dopo giorno. Una gabbia rabbia dove non circola aria e non ci sei che tu, a luce spenta e buia, chiusa.

Quando scegliamo è sempre comunque un salto nel buio, quell’attimo in cui lasciamo che le nostre parole fluiscano ed escano.
Prima un lungo discernimento, una seria valutazione… per poi lasciar fare all’istinto!
Sì il nostro più grande alleato che abbiamo così sommerso sotto ceneri e macigni di giudizi, di sensi di colpa, di immagini distorte di noi stesse… di rassegnazione, tanta rassegnazione…
Verso quell’ignoto che può essere la più grande occasione. Un ignoto che si può aprire come uno scrigno.

Un salto via dalle catene che abbiamo scelto di portare e adesso di tagliare, verso quell’ebbrezza che un po’ ci spaventa ma che attende di essere riempita totalmente da chi siamo.

Perché essere liberi e felici è una scelta seria. Sta a te se la vuoi fare.
Sei libera di scegliere. Un passo per volta, uno dopo l’altro, anche con qualche intoppo…

Un abbraccio
Roberta

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