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C’è sempre l’amore di mezzo

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Mio figlio sta crescendo, in questi giorni spesso mi dice che ha voglia di innamorarsi.
Mi sono innamorata per la prima volta alle medie (anche se già alle elementari giocavo a sposarmi). Forse sì, forse no… chissà se poi lo ero veramente.

Ripenso alle donne che si sono rivolte a me in questi ultimi mesi: c’è sempre l’amore di mezzo.
Del resto, il femminile è relazione, per definizione.

C’è sempre l’amore di mezzo, anche quando non dovrebbe…

Sia che sia una relazione che funziona ( con dei ma…), sia che tu stia per ricominciare a vivere, sia che tu voglia superare insicurezze e senso di inadeguatezza, sia che ancora tu non sappia quale direzione dare alla tua vita.

L’amore prima o poi arriva in primo piano e fa vacillare.

Sono gelosa, ma non riesco a contenermi e ho paura che la mia gelosia possa rovinare tutto.
Il mio compagno dice che sono esagerata, ma così facendo mi fa sentire che non mi ama per come sono.
Non so più se amo quest’uomo, lui mi chiede attenzione continua, ma non fa la sua parte, se non quando mi sminuisce. Mi prosciuga le energie così e io non so più se lo amo.
Mi sento giudicata continuamente, e alla fine sto crollando. Nonostante questo mi sento in colpa a lasciarlo.
Non mi sono mai sentita scelta fino in fondo da lui.
Mi ero illusa che lui potesse aiutarmi a ritrovare me stessa.
Lui non mi vede più come un tempo, ma io vorrei tanto ancora essere vista come donna.

Un amore che ci regala quelle scintille che in altri luoghi di noi difficilmente possiamo trovare, quell’amore che nel diventare relazione poi affatica, smuove tantissimo, pone dubbi atavici, ci mette a nudo con le nostre paure e insicurezze più profonde.

Sia che sia il grande amore della nostra vita, sia che sia la promessa o la speranza che sia proprio lui, o lei, il nostro lui/lei.

Di amore è stato scritto da sempre, e sarà sempre così.

Ma oggi lo sguardo ti accompagno a portarlo su un versante che forse non frequenti tanto spesso.
Con un pizzico di wild, di quel selvaggio che ti fa andare indietro nel tempo, ancora prima di diventare quel femminile che sei oggi.

Sei pronta? Quanto ti senti sbagliata in amore.

O meglio, so che spesso ti vivi così, ma se lo guardi con uno sguardo wild, di… puoi accedere ad un fuoco che finora non hai acceso.

Ci facciamo mille domande noi donne, se quello che proviamo, soprattutto il nostro desiderio sia appropriato. E continuamente chiediamo al nostro lui o lei se così va bene.

Siamo talmente occupate o preoccupate a guardare ed attendere la risposta del nostro lui che ci perdiamo noi stesse.
E non ci vediamo.
Ma sì, oggi sarai ribelle con te stessa.

Quali parole continui a raccontare della tua relazione?
Dove sei sempre con lo sguardo?
Quanto fuoco stai spegnendo con una narrazione spenta e appesantita?
Con parole di ciò che non va.

Trova due aggettivi per definire la tua relazione di oggi e poi mettili lì.
È pesante o leggera?
Quanta fatica c’è?

Ripeti a bassa voce gli aggettivi, poi.
E se ci metti un punto interrogativo, che cosa accade?

Non sono domande retoriche, raccontami come è andata.

Un abbraccio
Roberta

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