Il coronavirus tuo alleato: spunti di coaching per gestire un’emergenza che sembra non finire mai

Il coronavirus tuo alleato: spunti di coaching per gestire un’emergenza che sembra non finire mai

Sì lo so è una sfida forte, contrintuitiva e suona folle. Questo virus come alleato?

Sì per imparare a vivere diversamente, per riscoprire e rinsaldare le nostre radici, i nostri valori e le nostre risorse.

Credevo di aver smesso di scriverne, ma “lui” continua a voler essere visto. A livello collettivo, sociale, istituzionale e individuale, ci sta obbligando ancora a fare i conti con lui.

La realtà che stiamo vivendo possiamo farla diventare una nostra risorsa.

Da coach che lavora costantemente con il potere personale femminile mi sento interpellata, sia per aiutare a trovare le proprie risorse, sia nel personale. Perché questa realtà sta ovviamente coinvolgendo anche me, nel mio quotidiano.

Non voglio entrare nel merito della pericolosità o meno del virus e nella gestione da parte delle autorità competenti, non sta a me e non voglio neppure buttarmi nelle polemiche.

Da coach gestaltico ho imparato semplicemente a vedere quello che c’è, nulla più. A starci davanti.
Questo è un atteggiamento potentissimo e liberante.

E voglio condividerlo con te oggi, per offrirti alcuni punti di vista diversi.

Il coronavirus, volenti o nolenti, è entrato ormai di forza a far parte delle nostre vite quotidiane. Da un bel po’ di giorni ormai. E ci sta costringendo a rivedere le giornate, la loro organizzazione, ad attivare risorse e a confrontarci con sentimenti anche non piacevoli.
Ecco alcuni spunti a flash, che ti invito a leggere per fare il check su come stai:

Paura: sembra che l’emozione dominante sia proprio questa.
Ci costringe a fare i conti con questo sentimento così ancestrale.
Paura della malattia, di perdere il controllo, di non poter fare nulla… paura dell’ignoto.

– Cambiamento: la necessità del cambiamento per adattarsi ad una situazione imprevista e generale

– Controllo: dobbiamo per forza lasciar andare una parte di controllo, per la chiusura delle scuole, ad esempio. A dover rimettere insieme una quotidianità in altro modo. Accettare regole dettate da altri. E vedere più in grande. Al di là del proprio confine individuale.

Fiducia: di chi fidarsi? Delle notizie allarmanti, delle istituzioni? dell’informazione? Quale scegliere?

Resilienza: per reggere una limitazione inevitabile di movimento e di libertà. Per non farsi abbattere e deprimere.

Attesa: perché non si sa quando questa situazione potrà finire.

Quali risorse quindi puoi attivare oggi?

Nell’incertezza che cosa è possibile fare? Perché di questo si tratta. Avanzare nell’incerto, nelle limitazioni. Nell’attesa. Avanzare lo stesso nell’incertezza. fare memoria di come l’incertezza faccia comunque parte della vita. Di fronte alla quale stiamo da sempre. Il fatto che sia più evidente in questo preciso nostro momento non vuol dire che non siamo in grado di starci, come facciamo spesso.

Necessario attivare tutte le nostre risorse di capacità di vedere le cose da un altro punto di vista, di saperci centrare e capacità di guardarsi dentro. Di sapersi radicare nelle proprie radici.

Questo il senso che colgo in questo momento così stra-ordinario.

In cui diventa più forte essere in grado di attivare le nostre risorse più potenti. Per avanzare comunque, per rendere questo virus un nostro alleato e non un nemico.

Questo forse il significato ultimo e profondo di questo momento: riscoprire con forza e determinazione le nostre radici.

Che cosa rappresenta per te questo virus per la tua vita quotidiana?

Quale potere gli stai dando?

A quale distanza lo metteresti?

Che immagine ha per te?

Quale tempo puoi riscoprire che non ti sei mai data fino ad oggi?

Quale risorsa tua interiore puo riscoprire e mettere in atto oggi per te e per il tuo benssere?

Ritorna alle tue radici, quelle solide che abitano in te. Radicate e solide. Perchè ci sono. Cerca momenti durante la giornata in cui puoi prenderti del tempo per te e fare silenzio. Ascolta il tuo respiro, rilassa il corpo, permetti a respiro di rilassarlo. Senti le radici che dai tuoi piedi giungono alla terra e dentro di lei si espandono. Trova il centro del tuo potere dal ventre e metti le mani su di lui. Sei in luogo protetto. Dove abitano la tua forza e le tue risorse profonde. Guarda ora quello che sta accadendo da quel ventre luminoso. Ritrova il tuo centro.

Un abbraccio
Roberta

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