Le tue mani

Le tue mani

Le tue mani. Le guardi mai? osservale ora, mentre stai per leggere.

Sono mani che hanno stretto, lavorato, accarezzato, respinto, sono mani screpolate o curate, mani che tutti i giorni fanno milioni di cose, sono il tuo prolungamento verso il mondo, mani che forse poco spesso usi per amare te stessa. Mani che scrivono, segnate da te, dalla tua storia. Hanno rughe, pieghe della pelle, vene in evidenza, sono lunghe e delicate oppure forti, massicce. Le tue. Accarezzale, ascolta la loro energia, dal palmo che energia esce? Sono calde? Spesso fredde… il termometro del tuo stato d’animo. A volte vorrebbero respingere, a volte raggiungere, ma non arrivano alla presa. Vorrebbero accarezzare, stringere un’altra mano, toccare un’altra persona, tenere una testa amata tra di loro. Toccare, raggiungere un altro.

Quante cose fanno le tue mani ogni giorno? Mani che pregano, mani che accolgono, mani che chiedono, mani che ricevono. Mani che tessono, che suonano, che scrivono, che picchiettano, che sfarinano, che snocciolano, che dividono grani.

LE TUE MANI

LE TUE MANI che trasmettono la tua energia…

Hai mai provato? A sentire l’energia di un’altra persona mettendo ad una certa distanza (ma non troppa) la tua mano sulla sua? PROVA, sentirai la sua e la tua, il vostro calore.

Hai mai scelto un uomo per le sue mani?

Mani che fanno l’amore, che toccano e vibrano e fanno vibrare di desiderio. Mani che sfiorano. Mani che picchiano quando dovrebbero accarezzare…o vorrebbero ma poi si ritraggono, impaurite, tremolanti, insicure.

Mani che vorrebbero toccare e si ritraggono. Pugni chiusi. Mani che stringono qualcosa di importante.

Mani che tengono stretto qualcosa e poi lo lasciano andare…

Mani per guarire le tue ferite del femminile. Prova a toccare una parte del tuo femminile con una mano, la sinistra. Ascolta che cosa ti arriva, tienila a breve distanza, per un po’ sopra e ascolta che cosa il tuo corpo ha da dirti, se c’è una memoria antica.

Mani che hanno dovuto lasciar andare delle prese. Mani.

Mani diverse, che dicono tue parti diverse, la tua destra e la tua sinistra. Hai mai fatto caso a quali gesti compi più spesso con la destra e a quali con la sinistra? Dicono te stessa nello stesso modo o sono differenti? La sinistra, la mano del cuore. Prova a metterla sul tuo cuore, anche qua leggermente a distanza. Senti la tua e la sua energia che si incontrano? Hai mai posato la mano sul cuore di chi ami?

 

Ora,… i tuoi piedi.  I piedi, dove c’è l’energia. Piedi che camminano da quando hai mosso i primi passi. Sono piedi stanchi forse, con dita storte, pianta rugosa e affaticata. Qualche callo, dolente. Li hai stretti nei tacchi alti, o rivestiti con scarpe da ginnastica. Hanno detto della tua femminilità.

I tuoi piedi, ti sorreggono da sempre. Senti quando cammini che appoggiano alla terra? Sono il tuo primo contatto con madre terra, da loro partono le tue radici. Quelle profonde. Quanta cura hai dei tuoi piedi?

Massaggiali, ascoltali se stanno bene, se l’appoggio è sicuro, è fermo.

Anche loro prendono. Prendono la terra, affondano nel terreno, prendono la vita.

Prova a camminare centrandoti unicamente sui tuoi piedi. Senti come appoggi. Prima il tallone, poi la pianta, le dita. Come senti il terreno sotto? Che sensazioni ti regala? Come senti di camminare nella tua vita?

Roberta

( estratto dalla Sesta soglia (“Onora te stessa”) del percorso online al femminile  “Sette soglie tutte mie”)

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