Non smettere di innamorarti

Non smettere di innamorarti

Per che cosa ti senti bruciare?

Difficile vivere? Sì, lo è. Inutile illuderci o raccontarcela che non lo sia. Ma è per questo che è appassionante e ne vale la pena. Anche quando sembra che si ripeta lo stesso dolore, lo stesso copione, la stessa fatica infinita.

Credo che in parte sia vero che abbiamo a disposizione una vita intera per rivedere e ripassare sugli stessi sentieri. Per ripercorrere gli stessi intoppi e poterli vedere da punti di vista diversi. Per liberarli passo dopo passo. C’è chi dice ci vogliano numerose vite per poterlo fare, io credo che già in questa di oggi possiamo compiere grandi liberazioni interiori e godere della gioia e dell’abbondanza.

In fondo di che cosa abbiamo bisogno nella vita?
Di passione. Di quel nostro fuoco che ci scaldi le giornate.
Passione per un sogno, per un progetto, che ciò che amiamo non ci abbandoni.

Cerchiamo di essere amate. Da un nostro progetto o da un amore di un’altra persona. Che sia quell’amore o quel sogno a risponderci.

La vita ha bisogno del tuo innamoramento. Per progredire e per fluire. Per farsi vita. E tu hai bisogno che ti corrisponda. Che risponda sì. Ma perchè ciò accada hai da darti il permesso autentico di farlo.

Invece, quando sembra non corrisponderti, è più semplice chiuderti a guscio, rinunciare, incolpare.

Chiudere te stessa, rinunciare all’amore o al sogno, darti le colpe.

Chiudere il cuore per non soffrire più, abbandonare la speranza, cercare a tutti i costi di smettere di desiderare e di spegnere il tuo fuoco.

E la vita diventa routine, grigia, spenta, sempre uguale nel colore. Ti fanno male le spalle, le gambe si afflosciano. La fatica pesa e pesa ancora di più.

Diventa difficile alzarti dal letto al mattino, triste addormentarsi la sera senza una gioia per il mattino dopo.
Scegliamo il dolore come se fosse lui il padrone che ha la meglio. Gli diamo tutto il potere sulle nostre vite. E costruiamo intorno a lui le nostre roccaforti. Muri di diffidenza, di protezione massima, che ad un certo punto non riusciamo ad abbattere. E sembri persino felice… Ma lo sei?

Sei come madre terra, con un fuoco al centro che ti abita, potentissimo. Ma puoi aver perso la strada d’accesso, la chiave…

Come fare?

Guarire… sembra a volte impresa ardua, dopo anni in cui sbatti la testa sempre nello stesso punto, dopo che ti ritrovi a soffrire sempre per le stesse cose.

La tanto bramata svolta è possibile.

Come?
Si inizia. Una mattina ti svegli e scegli. oppure di colpo, dopo l’ennesimo momento di angoscia.
Scegli di dire “adesso basta”. Scegli di cambiare.
Probabilmente perché sei arrivata a non poterne più. Di te stessa forse o di sentirti in un certo modo. Scegli di ritrovare la strada o di costruirne una nuova. Una nuova chiave. Un nuovo sentiero.

Lì inizia la nuova inebriante avventura.

Quella di ricominciare a scoprire te stessa. Affascinante avventura quella del viaggio verso se stesse. Scintilla dopo scintilla. Piccola luce un giorno, un’altra un altro giorno. Accesa da un moto di rabbia a volte, esasperata dalla noia, appensantita da te stessa, arci stufa, annoiata di te, di scontrarti sempre contro le stesse difficoltà…

La vedi? Lì c’è quella te stessa che aspetta che tu la vada a riprendere, la prenda per mano e la conduca passaggio dopo passaggio nel viaggio del risanamento e della guarigione.

E il tuo fuoco arde?
Per che cosa zampilla?
Che cosa ti fa accendere?

Quale momento stai vivendo oggi?

Un abbraccio
Roberta

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