Quando l’ansia uscì dalla mia casa

Quando l’ansia uscì dalla mia casa

Mi rimase la sua energia, quella buona e calda. Il suo amore per la vita, il suo entusiasmo e il suo fuoco.

Ho vissuto metà della vita con l’ansia! Preoccupazione, agitazione, quelle caratteristiche inequivocabili sensazioni del corpo, quell’anticipare possibili eventi, gli strascichi dei suoi lamenti e il suo inequivocabile vociare e vociare. E se, e se, ma sei sicura, e se poi… che farai? Che succederà? Quella stretta alla pancia, il respiro corto, i pensieri che frullavano veloci.

Poi… l’ho vista finalmente!
Magrissima, spilungona, spettrale a volte, con una voce stridula e una bocca larga, dalle mille parole e multivolto. Senza carne e calore. Pallida e instancabile prosciugatrice di energia. Come avrei dovuto essere per seguire le mille richieste degli altri, reali o immaginate.

Mi serviva sì, a non essere me, a tenere gli altri e il mio successo a distanza, a sedare il mio potere, a non far vedere le mie emozioni reali, a non rischiare la fiducia, nella Vita e nell’Amore, a stare protesa verso gli altri e dipendere da loro. Era lei la figlia perfetta di mia madre. Era lei che tesseva quel filo di preoccupazione che ci teneva unite.

Era frutto della performance e delle aspettative e giudizi degli altri. Era figlia del non sentire di essere al mio posto nella vita e di quei fantasmi creati dalla mia mente che tentavano di governare i miei risultati.

Era figlia del non potere, della non autostima. Creava uno spazio tra me e la realtà.

Quell’ansia prima di incontrare una persona importante per me, quell’ansia prima di un esame, prima di un evento, di una scelta. Era lei la mia consigliera, lei che mi teneva con il freno a mano tirato. Lei acqua gelata che spegneva il fuoco.

Quell’ansia che usi per prefigurarti tutto quello che potrebbe accadere, per mantenere un controllo più di tutto su di te, un controllo apparente sugli eventi e sul mondo.

Quell’ansia che cerca di nascondere chi sei e che cosa provi perché se ti vedessero realmente chissà che cosa potrebbe accadere… fulmini di giudizi, catene di abbandoni.

Quell’ansia che si era sposata con l’insicurezza, che andava a braccetto con il giudizio e la vergogna.

Ansia anticipatoria, ansia da prestazione, ansia per l’ignoto, ansia per “chissà se andrà bene, chissà se gli piacerò, chissà se ce la faccio questa volta…chissà se la mia vita può andare…

Amica ansia, sorella ansia, compagna di vita…

Quando mi ha lasciata, o meglio, quando l’ho gentilmente accompagnata alla porta, è rimasto un vuoto e un’energia nuova.

All’inizio ero disorientata. Un nuovo inizio senza un’amica.

Chi ero senza di lei? Sarei stata capace di valutare le mie scelte senza i suoi consigli? In fondo mi aveva insegnato in un modo strampalato, a scegliere e discernere.

Senza di lei che mi aveva accompagnata per così tanti anni?
L’ho cercata ancora tante volte, e lei talvolta ricompare. A tratti impegnata a farmela venire, perché era l’unico modo per affrontare la realtà che conoscevo.

Pian piano ho scoperto che l’avevo spesso mescolata all’entusiasmo, l’avevo scambiata per energia di attivazione.

Oggi mi resta il ricordo di me con la mia amica ansia, so a che cosa mi serviva e la riconosco quando sta ritornando. Oggi mi resta la sua parte buona, non quella che mi faceva sentire persa e smarrita, stile occhioni spalancati, ecc., ma quella della sua energia vitale, che mi fa desiderare, protendere verso nuove possibilità e nuovi mondi.

Oggi so chi è ed è stata. Al suo posto la leggerezza e l’ebbrezza. E ogni tanto il permesso di farla tornare per un po’.

👉 E tu, che rapporto hai con l’ansia? Quanto ti condiziona? Quanto ti aiuta a tenere il tuo potere sedato da lei?

Se ti va raccontamelo…

… e se il mio articolo ti è piaciuto, condividilo! 🙏

Un abbraccio

Roberta

 

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INDICE

– QUANDO I DESIDERI SI FERMANO SULLA SOGLIA
– IO DESIDERO
– CREA IL TUO ANNO WILD
– CHE COSA FARAI IN QUESTO QUADERNO
– IO MI PRENDO SUL SERIO
– DOVE SEI OGGI
– PRENDITI UN TEMPO E UN LUOGO PER TE
– CHE COSA FAREMO
– DOVE VUOI ARRIVARE – METTI L’INTENTO
– IL CAMBIAMENTO
– RADICARE I DESIDERI
– SEI COME UN ALBERO
– QUALI ALIBI TI SEI CREATA PER NON REALIZZARE I TUOI SOGNI?
– QUALE STORIA SU DI TE TI SEI FINORA RACCONTATA?
– LE TUE FRASI ANTI DESIDERIO
– IL TUO MANTRA
– IL TUO 2019
– IL FILO ROSSO
– DI CHE COSA SEI GRATA?
– CHE COSA NON VUOI PORTARE NEL 2020
– FAI PULIZIA
– DA CHE PARTE VUOI SEMINARE
– SCRIVI LA S TORIA DEL 2020
– DI CHE COSA AVRAI BISOGNO?
– SEMINA
– CELEBRA

DICHIARAZIONE A ME STESSA

Inizia il mio anno,
ogni anno può essere il MIO.
Oggi scelgo che questo sia IL MIO ANNO.

Oggi prometto a me stessa
di prendermi sul serio
nei miei desideri
perchè io sono importante.
Io sono un Valore.

Con questo mio atto prometto a me stessa
di portare rispetto alla mia anima,
al mio femminile che chiede,
che urla dai tempi antichi
di essere ascoltato,
e di farsi anima concreta.

Con questo mio atto
scelgo di declamare i miei sogni e i miei desideri
come sacri.
Io sono la loro custode e la loro testimone.
Prometto a me stessa
di prendermi cura di loro
perché sono quanto di più vivo
e unico abita in me.
Sono parte della scintilla divina
che mi connette alla terra e al cielo.

Prometto di dare loro radici
e terreno e linfa.
Di prenderli tra le mani
e far sì che possano crescere
e dare frutto.
Per me e per il mondo intero.
Perchè così il mondo potrà godere di loro
e io avrò dato il mio contributo,
smettendo di maltrattarli.

Lo prometto per prima a me,
in nome della sacralità che sono.
Lo prometto all’universo
in nome del sacro che vi abita
e che attende anche me.
Lo prometto a voi sogni miei
di costruirvi una strada
perché possiate crescere.
Vi tolgo dal limbo, dall’ombra e dal buio nel quale vi ho spinto.

Mai più vi farò del male soffocandovi
nei non si può o non si deve.
Mai più spegnerò la vostra vita.
Prometto di proteggervi.
Siete la scintilla che manda avanti il mondo.
Anch’io voglio costruire questo mondo.
Perchè so che ogni volta che vi avrò scelto e innaffiato
avrò contribuito a creare espansione nell’universo
e regalato vita e fuoco.

Scegliendovi, regalo speranza per un mondo migliore.

Così ha da essere.
Così vi scelgo.
Così sia.

Prima giornata 
ASCOLTA IL MOVIMENTO E L’ENERGIA DEL TUO CUORE

Eccoci al primo giorno di questo mese d’amore.
Come stai? 
Che energia c’è?
Come ti sei svegliata?
Quali emozioni all’inizio di questo viaggio di amore?

Questo percorso è un regalo che ti sei fatta, unicamente per te.

Com’è esserti fatta un regalo? Che sensazione provi?

Non è frequente regalarci qualcosa solo per noi. E’ già esso stesso un atto di amore. Spesso non ci diamo neppure questo permesso. Questo è già un primo passo, da benedire e di cui essere fiere. Un primo passo che porta esso stesso in sé frutto.
Magari è il primo che ti fai, magari sei abituata. Spero comunque che questo possa diventare un regalo speciale.

Ti invito a prendere un quaderno che ti piaccia, e che terrai per tutto il mese. Lì potrai annotare pensieri, disegni, segni, simboli e qualche piccolo oggetto preso qua e là…
Sarà come un diario, segreto. Se vuoi.

Voglio darti alcuni suggerimenti importanti che varranno per tutto il mese. Sono come degli ingredienti che potenzieranno i risultati.

Primo: cerca un luogo appartato, un tempo solo per te, in cui non essere disturbata. Un luogo di potere. Quel luogo in cui ti senti protetta e a casa.

Secondo: tempo per te. Questo percorso già vuole regalarti questo. Prenditi tutto il tempo necessario per svolgere il tema della giornata e ritagliati alla sera un tempo per scrivere e segnare quello che è emerso.

Terzo: non fare alcuno sforzo per le giornate che seguirai. Se un tema non funziona, non intestardirti, significa che non è il momento per te. Potrebbe arrivare dopo, magari dopo un mese, un anno, chissà…

Quarto: cerca di vivere le giornate più di pancia e d’istinto che puoi. Segui la traccia senza troppo riflettere o pensare. Rispondi, agisci e dopo rifletti.

Fatte queste premesse, entriamo in questa prima giornata.

Metti un intento per l’intero mese.

Ascolta in te come vorresti essere e sentirti alla fine di questo mese, e tutto quello che ti attende o vorresti che ci fosse.

Non mettere un obiettivo razionale, se riesci, ma un intento, del cuore.
Questo intento potrebbe anche non aver parole, frasi, potrebbe arrivarti come un sospiro, un moto del corpo, un’immagine, un respiro profondo. Ascolta e segna. Il gesto che giunge a te dalle tue profondità, quelle dell’anima e del cuore.

Se avessi una bacchetta magica, se potessi sognare al di là di tutto, quale intento del cuore e dell’anima arriverebbe? Una parola.

Con quale energia?

Ora immaginati. Chiudi gli occhi e immaginati come vorresti essere alla fine.

Immagina, quali emozioni vorresti sentire, quali azioni, quale vita. Segnalo dentro di te, ascolta le emozioni che ti provoca e poi lascialo andare. Si è inscritto nel percorso, come traccia silente di questo mese.

Con questo sussurro del cuore e questa immagine di te che hai consegnato all’universo, questa prima giornata si conclude.
Ne sentirai il vento anche nelle prossime.

Ti invito a questo punto a mettere nuovamente le tue mani sul cuore e ascoltare questo gesto quale energia ha mosso in te. Tienila anche per domani.

Ti ricordo, se vuoi, che puoi iscriverti, se non lo hai ancora fatto, e condividere, nel gruppo WILD di fb Roberta Bailo coach , il tuo intento del cuore o quello che vorrai.

Un abbraccio grande

A dopodomani

Roberta