Riscrivere la propria storia d’amore è possibile, ecco come…

Riscrivere la propria storia d’amore è possibile, ecco come…

Riscrivere la propria storia d’amore è possibile, ripartendo dal cuore rinnovato: ecco come fare.

C’è sempre una nuova possibilità in amore, e il cambiamento lo possiamo attivare noi.

Quando decidiamo e scegliamo di amarci sul serio, di prendere tra le mani il nostro cuore e decidere di rimetterlo in sesto. Ripulirlo, guarirlo da vecchie ferite e riconoscerlo per il grande vibratore energetico che è.

Lo sapevi che il cuore è un cervello a sé stante? Proprio come Sua Maestà Il Cervello e il suo Fratello Intestino?

Ebbene sì abbiamo ben tre cervelli in noi e tutti e tre con la stessa dignità di essere e di esistere. Tre cervelli che comunicano e lavorano insieme.
Il cuore oggi lo voglio mettere al centro, quel cuore che come organo (ma non solo, ovviamente) possiede un suo sistema nervoso autonomo e che spesso non consideriamo poi più di tanto. In effetti ci viviamo spesso separate, come se in noi ci fossero tanti diversi compartimenti che non viviamo come integrati e viaggianti insieme. Da qui tutta una serie di problemi.

Ecco che allora la via maestra per guarire il cuore si delinea in un modo differente: dalla considerazione del nostro cuore anche a livello fisico, che poi meramente fisico non è, dal prendercene cura e dal chiederci: come lo posso aiutare a guarire e ad alleggerirsi?

Tanti i pesi che il nostro cuore porta nella vita, a partire dalle delusioni e dalle ferite, ma non soltanto.

Lo affaticano e appesantiscono la non considerazione, il trascurarlo e nutrirlo con:

– i pensieri pesanti che ci infliggiamo ogni giorno, quelle idee e credenze sull’amore che invece che guidarci alla fine diventano degli sbarramenti per aprirci al cuore

– la disarmonia del sentire e dei sensi che trascuriamo, il non dare spazio al corpo di piacere

– l’eccesso di sforzo, di doveri, di sensi di colpa

– il non prendere sul serio le nostre emozioni e sentimenti, come sacri e seri e importanti, degni di attenzione e nostro rispetto

– il non tener conto del nostro essere cicliche e complesse, connesse alla ciclicità della natura, con ritmi pertanto differenti

– ansie di ogni tipo che ci fanno spostare sempe verso l’altro, a ricnorrere e tentare di essere “come tu mi vuoi”: ansia d’abbandono, da prestazione, da non sbagliare, di non essere mai abbastanza amabili

– quei fili energetici “gancio” che ci legano nelle relazioni, non secondo libertà e amore leggero

– credenze ereditate dagli antenati, di cui ripercorriamo le storie

– infine, narrazioni di noi stesse fissate ad un copione da mendicante di amore

tutto questo… se liberato, porta ad una possibilità di narrazione diversa di noi nell’amore, apre e guarisce il cuore, alleggerisce da quei pesi che contribuiscono a raccontare a noi stesse e di fatto poi a farne esperienza di un racconto pesante del nostro cuore, come se fossimo predestinate a non essere amate, a soffrire in amore, come se il dramma fosse il protagonista e non il nostro cuore.

Ecco che toccando i diversi punti il cuore si apre, può, battito dopo battito, finalmente emanare vibrazioni leggere e aprirsi al ricevere quell’amore che gli spetta di diritto, quell’amore che aspetta solo di poter fluire nella tua vita.

Se tutto questo ti risuona puoi scoprire il nuovissimo percorso che ho creato: Mi riprendo l’Amore, dove potrai proprio compiere questo leggero viaggio di liberazione del cuore.

Un grande abbraccio
Roberta

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