Rituale per il portale del 25 luglio 2020: il giorno fuori dal tempo

Rituale per il portale del 25 luglio 2020: il giorno fuori dal tempo

Secondo l’antico e archetipico calendario Maya, il 25 luglio è il giorno fuori dal tempo, in base alla loro suddivisione dell’anno.

Un giorno dalla carica spirituale intensa, in cui i portali stellari registrerebbero un’apertura atipica, che consente un varco di accesso con il modo spirituale molto forte.
Il momento in cui ogni pratica può essere potenziata, il momento in cui poter lasciar andare, perdonare e ringraziare.
Con il 26 luglio inizierà poi un nuovo ciclo di energie, di rinnovamento.

Un giorno speciale quindi, di apertura energetica e di potenziale salto quantico.

Amo questo giorno, al di là del crederci o meno, per la potente forza simbolica che evoca.
Un giorno che mi affascina e di cui sento la potentissima carica energetica.

Un giorno fuori dal tempo.

Quali magie e potenzialità evoca in te?

Un tempo fuori, oltre, al di là, da nessuna parte, e per questo sospeso, ma in una realtà altra…

Prova a ripetertelo più volte.

Un giorno fuori dal tempo.

Come un portale, come un’altra realtà come un mantra, dove i limiti del tempo e dello spazio non esistono. Dove non c’è impossibile, ma espansione e elevazione.

Che cosa puoi screare oggi?

In un giorno che non corrisponde ai criteri di spazio tempo, dimensione dentro allla quale tutto è possibile.

Come sarebbe vivere questo giorno come un’altra donna, senza quel copione che hai sposato, senza quei pesi che ti gravano sulla spalle, senza quelle cicatrici che talvolta dolgono ancora, senza quei complessi che hai deciso di adornarti.

Che cosa puoi sceglier di lasciar andare oggi, quasi per gioco, senza attaccamento, quale dramma, quale resistenza… intanto è il giorno fuori dal tempo.

Che cosa puoi darti il permesso di OSARE?

Quale ruolo puoi darti il permesso di dismettere, per oggi?

Un giorno dove non ti conosce nessuno, dove puoi fare finta di…

Essere la donna che sai di essere e che puoi essere solo se… non ci fosse tempo, quindi nessuna memoria, nessun confine relegante…

Fare pausa.

Vivere in un tempo che non è tempo. In uno spazio che non è spazio.

Nella pienezza delle possibilità infinite che puoi permetterti di Essere, perchè tu sai di poter essere Oltre. Tu sai di essere e di non essere anche. Tutto quello che ti costringe.

Per un giorno lasciare via da questo giorno, andare a sederti in un altro tempo in cui ci sei solo tu, con chi sei, senza tutto quello che ti porti appresso quando inizi la giornata.

I doveri, le colpe, le ansie, le aspettative degli altri, i vuoti, l’ansia di essere felice, anche.

Un giorno in cui non fai nulla, non sei neppure, ma sei e basta…

chissà che tu non ci prenda gusto!

E che continui anche il giorno dopo…

Se vuoi puoi fare un rituale in questo giorno così particolare.

A contatto con l’elemento acqua, con la sua energia, la sua memoria e il suo potere.

Dopo esserti centrata, posizione comoda di meditazione, centrata sul respiro e rilassata, ascolta il tuo tempo. Sul presente, il più possibile. Il corpo ti può fare da àncora.
Porta l’attenzione sul respiro, l’aria entra l’aria esce. L’aria entra l’aria esce… non forzare nulla, lascia che sia come è.

Rivedi nel fluire il tuo tempo trascorso, e senti che cosa esso ti suggerisce di lasciar andare.

Che cosa vuoi lasciare scorrere via…

Usa l’elemento acqua per questo rituale.
L’ideale sarebbe il mare. Ma ovviamente qualsiasi forma d’acqua.

Consegna lentamente e con sacralità all’acqua tutto quello che vuoi lasciar andare, se vuoi scritto su dei fogli che lascerai scorrere.

Mentre lo fai benedici, e lasciati bagnare poi dalle acque. Senti la leggerezza dell’acqua sulla pelle che lava via… tutto quello che ha da essere lasciato scorrere…

Immagina poi un portale, un varco davanti a te.

Immagina di attraversarlo a passi lenti, con conconsapevolezza.

 

Un abbraccio
Roberta

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