Sentieri interrotti

Sentieri interrotti

Sono quei sentieri che si sono fermati, ad un certo punto.

I sentieri della tua vita. Non sai bene come mai e perchè. Ma si sono fermati. Erano tanti, si diramavano e tu sentivi il passo fermo e sicuro. Si erano delineati esperienza dopo esperienza, come un filo che si stava tessendo di cui potevi vedere inizio e scorrimento. Eri sulla strada, stavi camminando il sentiero della tua vita. Poi, la strada è scomparsa. Niente più tracce. Perse le orme. Erano i sentieri giusti?

Davanti nulla, o una via faticosa, piena di ostacoli, grandi massi davanti a te, in salita, con il terreno smottato, a tratti fangoso, a tratti pieno di sassi e scivoloso. Non tua, troppo diversa. Troppo buia. Spine, improvvisi cambi di terreno, fatica troppa fatica.

Capita di trovarci su strade che non ci appartengono. Che sentiamo di non poter più camminare.

O che percorrere comunque è diventato troppo faticoso e difficile.

Sono quei sentieri che scopriamo non appartenerci, che credevamo fossero nostri, la cui direzione sembra smarrita. Eppure continuiamo a percorrerli, ostinate. Smarrita la direzione e la provenienza.

Guardiamo indietro per scorgere dove ci siamo perse, o per ritrovare il senso della partenza e dell’andare. Spesso la nebbia avvolge tutto. O la tempesta è troppo vasta. Grava su di noi. E siamo ferme, nel nulla. Perse nel mezzo di un deserto di cui non conosciamo forma e colori, ma sensazioni sì. Smarrimento, sensazione di perdita, inadeguatezza. Aridità. Abbiamo sete. Ma ci accontentiamo di bere acque torbide pur di non vedere, ascoltare quel vuoto che la nostra vita ci sta facendo sentire.

Dove hai perso la strada?

Quale sentiero sbagliato ti ha portata a non riconoscerti più, se non nella stanchezza, nell’apatia, nel sentire di non essere a casa.

Molti i sentieri presi che ti hanno portata fuori da te.

Hanno nomi ben precisi. Nomi come : non saper dire di no, spostare il proprio centro da te stessa sugli altri, correre dietro alle loro aspettative, pur di non perderli; ripercorrere orme parentali, paura di perdere, non saper ricevere, eccesso di autonomia, credere di non meritare amore gratuito, perfezionismo…

Quale è il tuo sentiero interrotto?

Capita che crediamo abbia un nome, ma strada facendo scopriamo un’altra identità.
Credevamo che fosse paura di essere abbandonata, per poi scoprire che dietro tale paura si celava la paura di non essere abbastanza valide. Credevamo fosse…

Credi di aver risolto il problema del sentirti inadeguata, ma poi scopri che hai scelto un compagno che ti critica spesso, per confermare la tua ipotesi… credevi di essere libera finalmente dal legame denaro/amore e ti ritrovi con un compagno che lavora e guadagna poco… credi di avere bisogno di maggiore affetto e considerazione e scopri che rimanere nel ruolo di accogliente comunque, ti permette di non guardare la tua paura di non essere amata per come sei se perdi quel ruolo.

La via del potere personale viene bloccata da molti fattori, fatto crescere in una terra che non ci appartiene, innaffiato da acque torbide, assetato, affamato e nutrito da vecchi semi avariati, che altro non posso fare se non dare frutti sbiaditi.

Crediamo che percorrere un altro sentiero ci potrà riportare a “casa”.
Ma spesso è un sentiero che altro non fa che riportarci ancora una volta nella stessa strada della colpa, del giudizio, del non basta mai, dell’essere come tu mi vorresti, camuffati da facili sentieri.

Le strade che ci possono condurre a casa sono altre, hanno parole differenti, come quelle del perdono, della libertà, del tradimento, del coraggio di vivere quei sentimenti scomodi e difficili quali desiderio, passione, gelosia, invidia, rabbia, delusione, antipatia, sfrontatezza, ribellione… scelta e assunzione di responsabilità di fronte a se stesse e alla verità dei propri vissuti.
(Ecco uno dei motivi per cui nel mio percorso sul potere personale metto l’accento su questi e altri aspetti non consueti.)

Tutti quei moti e sussulti che spesso sentiamo dentro e che facciamo di tutto per nascondere e non sentire. Che sono rabbia, invidia, gelosia, scazzo, malinconia… Che ci invischiano ancora di più e che ci confondono, perse come siamo nel tentativo convulso di non sentire, di soffocare, di andare avanti nonostante tutto.

Quanta energia persa e sprecata, nel tentativo di non sentire, non vedere, non provare, non gioire, non amare, non e ancora non, e ancora.

Quando invece la strada sarebbe così semplice…

La brava bambina va aiutata a percorrere la strada movimentata della sua vita se vuole diventare una Vera donna, autenticamente se stessa. Per tornare alla sua casa, dalla quale partire per grandi viaggi e percorrere i SUOI sentieri, senza interruzioni.

Qual è il sentiero che ti porta fuori strada? Quale sentiero si è interrotto? Che cosa ti blocca più spesso?

Un abbraccio.
Roberta

Questo articolo ha un commento

  1. penso siano quasi tutti quelli che hai elencato..ecco perché mi sentivo a metà. anzi, con una parte ipertrofica (fantasia, e parole dietro cui nascondermi, percorsi spirituali e ingannevoli..)

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INDICE

– QUANDO I DESIDERI SI FERMANO SULLA SOGLIA
– IO DESIDERO
– CREA IL TUO ANNO WILD
– CHE COSA FARAI IN QUESTO QUADERNO
– IO MI PRENDO SUL SERIO
– DOVE SEI OGGI
– PRENDITI UN TEMPO E UN LUOGO PER TE
– CHE COSA FAREMO
– DOVE VUOI ARRIVARE – METTI L’INTENTO
– IL CAMBIAMENTO
– RADICARE I DESIDERI
– SEI COME UN ALBERO
– QUALI ALIBI TI SEI CREATA PER NON REALIZZARE I TUOI SOGNI?
– QUALE STORIA SU DI TE TI SEI FINORA RACCONTATA?
– LE TUE FRASI ANTI DESIDERIO
– IL TUO MANTRA
– IL TUO 2019
– IL FILO ROSSO
– DI CHE COSA SEI GRATA?
– CHE COSA NON VUOI PORTARE NEL 2020
– FAI PULIZIA
– DA CHE PARTE VUOI SEMINARE
– SCRIVI LA S TORIA DEL 2020
– DI CHE COSA AVRAI BISOGNO?
– SEMINA
– CELEBRA

DICHIARAZIONE A ME STESSA

Inizia il mio anno,
ogni anno può essere il MIO.
Oggi scelgo che questo sia IL MIO ANNO.

Oggi prometto a me stessa
di prendermi sul serio
nei miei desideri
perchè io sono importante.
Io sono un Valore.

Con questo mio atto prometto a me stessa
di portare rispetto alla mia anima,
al mio femminile che chiede,
che urla dai tempi antichi
di essere ascoltato,
e di farsi anima concreta.

Con questo mio atto
scelgo di declamare i miei sogni e i miei desideri
come sacri.
Io sono la loro custode e la loro testimone.
Prometto a me stessa
di prendermi cura di loro
perché sono quanto di più vivo
e unico abita in me.
Sono parte della scintilla divina
che mi connette alla terra e al cielo.

Prometto di dare loro radici
e terreno e linfa.
Di prenderli tra le mani
e far sì che possano crescere
e dare frutto.
Per me e per il mondo intero.
Perchè così il mondo potrà godere di loro
e io avrò dato il mio contributo,
smettendo di maltrattarli.

Lo prometto per prima a me,
in nome della sacralità che sono.
Lo prometto all’universo
in nome del sacro che vi abita
e che attende anche me.
Lo prometto a voi sogni miei
di costruirvi una strada
perché possiate crescere.
Vi tolgo dal limbo, dall’ombra e dal buio nel quale vi ho spinto.

Mai più vi farò del male soffocandovi
nei non si può o non si deve.
Mai più spegnerò la vostra vita.
Prometto di proteggervi.
Siete la scintilla che manda avanti il mondo.
Anch’io voglio costruire questo mondo.
Perchè so che ogni volta che vi avrò scelto e innaffiato
avrò contribuito a creare espansione nell’universo
e regalato vita e fuoco.

Scegliendovi, regalo speranza per un mondo migliore.

Così ha da essere.
Così vi scelgo.
Così sia.

Prima giornata 
ASCOLTA IL MOVIMENTO E L’ENERGIA DEL TUO CUORE

Eccoci al primo giorno di questo mese d’amore.
Come stai? 
Che energia c’è?
Come ti sei svegliata?
Quali emozioni all’inizio di questo viaggio di amore?

Questo percorso è un regalo che ti sei fatta, unicamente per te.

Com’è esserti fatta un regalo? Che sensazione provi?

Non è frequente regalarci qualcosa solo per noi. E’ già esso stesso un atto di amore. Spesso non ci diamo neppure questo permesso. Questo è già un primo passo, da benedire e di cui essere fiere. Un primo passo che porta esso stesso in sé frutto.
Magari è il primo che ti fai, magari sei abituata. Spero comunque che questo possa diventare un regalo speciale.

Ti invito a prendere un quaderno che ti piaccia, e che terrai per tutto il mese. Lì potrai annotare pensieri, disegni, segni, simboli e qualche piccolo oggetto preso qua e là…
Sarà come un diario, segreto. Se vuoi.

Voglio darti alcuni suggerimenti importanti che varranno per tutto il mese. Sono come degli ingredienti che potenzieranno i risultati.

Primo: cerca un luogo appartato, un tempo solo per te, in cui non essere disturbata. Un luogo di potere. Quel luogo in cui ti senti protetta e a casa.

Secondo: tempo per te. Questo percorso già vuole regalarti questo. Prenditi tutto il tempo necessario per svolgere il tema della giornata e ritagliati alla sera un tempo per scrivere e segnare quello che è emerso.

Terzo: non fare alcuno sforzo per le giornate che seguirai. Se un tema non funziona, non intestardirti, significa che non è il momento per te. Potrebbe arrivare dopo, magari dopo un mese, un anno, chissà…

Quarto: cerca di vivere le giornate più di pancia e d’istinto che puoi. Segui la traccia senza troppo riflettere o pensare. Rispondi, agisci e dopo rifletti.

Fatte queste premesse, entriamo in questa prima giornata.

Metti un intento per l’intero mese.

Ascolta in te come vorresti essere e sentirti alla fine di questo mese, e tutto quello che ti attende o vorresti che ci fosse.

Non mettere un obiettivo razionale, se riesci, ma un intento, del cuore.
Questo intento potrebbe anche non aver parole, frasi, potrebbe arrivarti come un sospiro, un moto del corpo, un’immagine, un respiro profondo. Ascolta e segna. Il gesto che giunge a te dalle tue profondità, quelle dell’anima e del cuore.

Se avessi una bacchetta magica, se potessi sognare al di là di tutto, quale intento del cuore e dell’anima arriverebbe? Una parola.

Con quale energia?

Ora immaginati. Chiudi gli occhi e immaginati come vorresti essere alla fine.

Immagina, quali emozioni vorresti sentire, quali azioni, quale vita. Segnalo dentro di te, ascolta le emozioni che ti provoca e poi lascialo andare. Si è inscritto nel percorso, come traccia silente di questo mese.

Con questo sussurro del cuore e questa immagine di te che hai consegnato all’universo, questa prima giornata si conclude.
Ne sentirai il vento anche nelle prossime.

Ti invito a questo punto a mettere nuovamente le tue mani sul cuore e ascoltare questo gesto quale energia ha mosso in te. Tienila anche per domani.

Ti ricordo, se vuoi, che puoi iscriverti, se non lo hai ancora fatto, e condividere, nel gruppo WILD di fb Roberta Bailo coach , il tuo intento del cuore o quello che vorrai.

Un abbraccio grande

A dopodomani

Roberta