#STORIES Sentieri di donna – Flavia, a un passo dalla vita

#STORIES Sentieri di donna – Flavia, a un passo dalla vita

Flavia si trova nell’ennesimo periodo difficile della sua vita ed è stanca. Stanca nel cuore e nell’anima. Ha sempre fatto una gran fatica a vivere felice. Non sa bene perché, ma lei nel mondo ci è sempre entrata con un piede solo.

Poche volte si è sentita dentro con tutto di sé.
Ora però è giunta ad un punto in cui vuole che le cose cambino, non sa più da che parte girarsi. Ha fatto percorsi psicologici di vario tipo, ma si porta dietro quel malessere di vita ancora oggi.

Arriva a me come all’ultima possibilità che si concede prima di rassegnarsi. Almeno così mi dice.

Flavia inizia a raccontare e va avanti così per settimane. Racconta della sua famiglia, di come era da bambina, di sua madre di suo padre di sua nonna. Racconta come se stesse raccontando di un’altra. Anche nel suo racconto non ci mette tutti e due i piedi dentro.  A tratti è come se comparisse nei racconti della rabbia, come se fosse tutta lì, in tutta la forza da guerriera arrabbiata, ruolo assunto anno dopo anno per non cedere, per lottare, per…

E’ una rabbia stanca ormai. Flavia sta per arrivare alla sosta.

Ad un nostro incontro, Flavia di colpo non parla quasi, ha finito le parole. E mi guarda, ferma, persa, attonita, come se mi stesse studiando. E volesse da me il segreto, la formula magica per capovolgere tutto il suo film. Come se stesse aspettando LA risposta, come se… sospesa tra quello che era stato e un non so più.

Io la guardo e attendo.

Arriva la resa. Flavia finalmente piange. Piange quella se stessa che per così tanto aveva cercato soltanto una cosa: amore. Piange perché lo aveva cercato disperatamente con la rabbia, con la solitudine, con il suo unico piede. Flavia non si è mai sentita degna di amore e per non vivere il terrore di scoprire che potesse essere vero, non ha mai messo entrambi i piedi nella vita.

Una ferita antichissima le aveva fatto mettere un piede indietro, sospeso da terra, perso nella solitudine e nella paura.

Ora, l’unico passo possibile per lei è mettere entrambi i piedi nel dolore e nella resa che queste sue lacrime guaritrici le stanno donando.

Finalmente il permesso del pianto. Finalmente è dentro a se stessa.

Da quel pianto lentamente risorge e inizia il suo percorso di guarigione. A piccoli passi inizia a lasciar andare maschere di finta felicità, di come dovrebbe essere e apparire. Ora che il contatto con se stessa è avviato, inizia a conoscersi, a stare dentro la vita, che altro non è che la profondità della sua anima.

Inizia a parlarsi e ad ascoltarsi e a trovare lì, nelle sue lacrime, l’amore per se stessa. Inizia ad essere pronta per ricevere quella gioia che la attendeva da tanto.

Roberta

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Prima giornata 
ASCOLTA IL MOVIMENTO E L’ENERGIA DEL TUO CUORE

Eccoci al primo giorno di questo mese d’amore.
Come stai? 
Che energia c’è?
Come ti sei svegliata?
Quali emozioni all’inizio di questo viaggio di amore?

Questo percorso è un regalo che ti sei fatta, unicamente per te.

Com’è esserti fatta un regalo? Che sensazione provi?

Non è frequente regalarci qualcosa solo per noi. E’ già esso stesso un atto di amore. Spesso non ci diamo neppure questo permesso. Questo è già un primo passo, da benedire e di cui essere fiere. Un primo passo che porta esso stesso in sé frutto.
Magari è il primo che ti fai, magari sei abituata. Spero comunque che questo possa diventare un regalo speciale.

Ti invito a prendere un quaderno che ti piaccia, e che terrai per tutto il mese. Lì potrai annotare pensieri, disegni, segni, simboli e qualche piccolo oggetto preso qua e là…
Sarà come un diario, segreto. Se vuoi.

Voglio darti alcuni suggerimenti importanti che varranno per tutto il mese. Sono come degli ingredienti che potenzieranno i risultati.

Primo: cerca un luogo appartato, un tempo solo per te, in cui non essere disturbata. Un luogo di potere. Quel luogo in cui ti senti protetta e a casa.

Secondo: tempo per te. Questo percorso già vuole regalarti questo. Prenditi tutto il tempo necessario per svolgere il tema della giornata e ritagliati alla sera un tempo per scrivere e segnare quello che è emerso.

Terzo: non fare alcuno sforzo per le giornate che seguirai. Se un tema non funziona, non intestardirti, significa che non è il momento per te. Potrebbe arrivare dopo, magari dopo un mese, un anno, chissà…

Quarto: cerca di vivere le giornate più di pancia e d’istinto che puoi. Segui la traccia senza troppo riflettere o pensare. Rispondi, agisci e dopo rifletti.

Fatte queste premesse, entriamo in questa prima giornata.

Metti un intento per l’intero mese.

Ascolta in te come vorresti essere e sentirti alla fine di questo mese, e tutto quello che ti attende o vorresti che ci fosse.

Non mettere un obiettivo razionale, se riesci, ma un intento, del cuore.
Questo intento potrebbe anche non aver parole, frasi, potrebbe arrivarti come un sospiro, un moto del corpo, un’immagine, un respiro profondo. Ascolta e segna. Il gesto che giunge a te dalle tue profondità, quelle dell’anima e del cuore.

Se avessi una bacchetta magica, se potessi sognare al di là di tutto, quale intento del cuore e dell’anima arriverebbe? Una parola.

Con quale energia?

Ora immaginati. Chiudi gli occhi e immaginati come vorresti essere alla fine.

Immagina, quali emozioni vorresti sentire, quali azioni, quale vita. Segnalo dentro di te, ascolta le emozioni che ti provoca e poi lascialo andare. Si è inscritto nel percorso, come traccia silente di questo mese.

Con questo sussurro del cuore e questa immagine di te che hai consegnato all’universo, questa prima giornata si conclude.
Ne sentirai il vento anche nelle prossime.

Ti invito a questo punto a mettere nuovamente le tue mani sul cuore e ascoltare questo gesto quale energia ha mosso in te. Tienila anche per domani.

Ti ricordo, se vuoi, che puoi iscriverti, se non lo hai ancora fatto, e condividere, nel gruppo WILD di fb Roberta Bailo coach , il tuo intento del cuore o quello che vorrai.

Un abbraccio grande

A dopodomani

Roberta