Un troppo di troppo?

Un troppo di troppo?

Darsi il permesso di essere se stesse nel pieno della propria misura, è osare troppo?

Mi confronto sempre più spesso con questo tema, con chi sta compiendo un percorso con me.

Io sono troppo, io sono esagerata, io chiedo troppo…

Un troppo di troppo…

Che cosa vuol dire chiedere troppo?

A chi?

Alla vita? A chi dice di amarci?

A noi stesse?

L’equazione è più o meno questa: sto chiedendo troppo alla vita. Io alla vita non posso chiedere più di tanto. E allora mi devo accontentare. Per come la mia vita è andata fino ad ora, tutto ha concorso a farmi capire che io non posso chiedere “troppo”.

Me lo ha detto un padre assente, padre padrone che non aveva tempo per me, che non aspettavo altro che giudicarmi o dirmi quello che dovevo o potevo fare ed essere; che mi diceva in ogni modo che i miei bisogni erano esagerati (!) sproporzionati, invadenti, scomodi… perché io chiedevo di essere amata per chi stavo diventando;
o una madre anaffettiva che mi giudicava e insegnava soltanto rigidità e durezza, quando addirittura mi giudicava poco di buono se cercavo di vivere la mia vita di donna, interpellata e scossa forse dalla mia vitalità;
me lo hanno insegnato gli uomini che ho incontrato, subito pronti a farmi pesantemente notare dove e quando sbagliavo, alimentando le mie insicurezze;
me lo ha confermato il lavoro che sono riuscita a trovare, al di sotto delle mie capacità, dove ho trovato maltrattamenti e sono stata sminuita, se non persino mobbizzata, comunque spenta a forza dal “devo pagare le bollette”.

Io vedo, ma non posso. Non posso rinunciare a queste poche briciole di attenzione. Me lo hanno detto molte volte tutti nella mia vita. Oserei troppo. Nella vita, in questa vita, è già tanto quello che ho.

Si viene al mondo per cosa? … sicuramente per non osare troppo.

Sarebbe come chiedere oro, pietre rare e preziose, quando merito invece questo e niente altro che questo?
Un oro che non mi spetta.

Come ti fa sentire leggere queste righe?
Che cosa significa osare troppo per te?

In questo scambio tra desideri leciti e santi e questo svilimento e abbassamento al di sotto della propria misura?

Quando tu viaggi ad un’ottava alta, come ti senti a dover quotidianamente scendere?

Quando senti di voler ricevere amore autentico, di poterti esprimere nel tuo mondo del lavoro per quello che vali, di poter essere finalmente figlia, di voler trovare gioia e leggerezza e VIVERE…

Quanta ingiustizia stai compiendo nei confronti di te stessa?

Ancora tu, portando avanti quella che hai subito, complice di chi ti ha non vista, non amata, non cercata, non riconosciuta… stai ripetendo uno schema che non ti appartiene.

Quanto ancora vuoi e scegli di vivere al di sotto delle tue possibilità, dei tuoi bisogni, di quello che tu potresti dare, essere e vivere, se solo scegliessi di osare, non tanto troppo, ma il TUO personale unico e potente unico troppo?

E se il mondo non aspettasse altro che di essere scosso, svegliato da quel troppo che hai paura di osar chiedere ed essere?

E se da quel troppo che non hai ancora osato potessero scaturire fiumi pieni di abbondanza e sovrabbondanza per tutti?

(Vedremo anche questo nel nuovo percorso Potente come un canto)

Un abbraccio esagerato
Roberta

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INDICE

– QUANDO I DESIDERI SI FERMANO SULLA SOGLIA
– IO DESIDERO
– CREA IL TUO ANNO WILD
– CHE COSA FARAI IN QUESTO QUADERNO
– IO MI PRENDO SUL SERIO
– DOVE SEI OGGI
– PRENDITI UN TEMPO E UN LUOGO PER TE
– CHE COSA FAREMO
– DOVE VUOI ARRIVARE – METTI L’INTENTO
– IL CAMBIAMENTO
– RADICARE I DESIDERI
– SEI COME UN ALBERO
– QUALI ALIBI TI SEI CREATA PER NON REALIZZARE I TUOI SOGNI?
– QUALE STORIA SU DI TE TI SEI FINORA RACCONTATA?
– LE TUE FRASI ANTI DESIDERIO
– IL TUO MANTRA
– IL TUO 2019
– IL FILO ROSSO
– DI CHE COSA SEI GRATA?
– CHE COSA NON VUOI PORTARE NEL 2020
– FAI PULIZIA
– DA CHE PARTE VUOI SEMINARE
– SCRIVI LA S TORIA DEL 2020
– DI CHE COSA AVRAI BISOGNO?
– SEMINA
– CELEBRA

DICHIARAZIONE A ME STESSA

Inizia il mio anno,
ogni anno può essere il MIO.
Oggi scelgo che questo sia IL MIO ANNO.

Oggi prometto a me stessa
di prendermi sul serio
nei miei desideri
perchè io sono importante.
Io sono un Valore.

Con questo mio atto prometto a me stessa
di portare rispetto alla mia anima,
al mio femminile che chiede,
che urla dai tempi antichi
di essere ascoltato,
e di farsi anima concreta.

Con questo mio atto
scelgo di declamare i miei sogni e i miei desideri
come sacri.
Io sono la loro custode e la loro testimone.
Prometto a me stessa
di prendermi cura di loro
perché sono quanto di più vivo
e unico abita in me.
Sono parte della scintilla divina
che mi connette alla terra e al cielo.

Prometto di dare loro radici
e terreno e linfa.
Di prenderli tra le mani
e far sì che possano crescere
e dare frutto.
Per me e per il mondo intero.
Perchè così il mondo potrà godere di loro
e io avrò dato il mio contributo,
smettendo di maltrattarli.

Lo prometto per prima a me,
in nome della sacralità che sono.
Lo prometto all’universo
in nome del sacro che vi abita
e che attende anche me.
Lo prometto a voi sogni miei
di costruirvi una strada
perché possiate crescere.
Vi tolgo dal limbo, dall’ombra e dal buio nel quale vi ho spinto.

Mai più vi farò del male soffocandovi
nei non si può o non si deve.
Mai più spegnerò la vostra vita.
Prometto di proteggervi.
Siete la scintilla che manda avanti il mondo.
Anch’io voglio costruire questo mondo.
Perchè so che ogni volta che vi avrò scelto e innaffiato
avrò contribuito a creare espansione nell’universo
e regalato vita e fuoco.

Scegliendovi, regalo speranza per un mondo migliore.

Così ha da essere.
Così vi scelgo.
Così sia.

Prima giornata 
ASCOLTA IL MOVIMENTO E L’ENERGIA DEL TUO CUORE

Eccoci al primo giorno di questo mese d’amore.
Come stai? 
Che energia c’è?
Come ti sei svegliata?
Quali emozioni all’inizio di questo viaggio di amore?

Questo percorso è un regalo che ti sei fatta, unicamente per te.

Com’è esserti fatta un regalo? Che sensazione provi?

Non è frequente regalarci qualcosa solo per noi. E’ già esso stesso un atto di amore. Spesso non ci diamo neppure questo permesso. Questo è già un primo passo, da benedire e di cui essere fiere. Un primo passo che porta esso stesso in sé frutto.
Magari è il primo che ti fai, magari sei abituata. Spero comunque che questo possa diventare un regalo speciale.

Ti invito a prendere un quaderno che ti piaccia, e che terrai per tutto il mese. Lì potrai annotare pensieri, disegni, segni, simboli e qualche piccolo oggetto preso qua e là…
Sarà come un diario, segreto. Se vuoi.

Voglio darti alcuni suggerimenti importanti che varranno per tutto il mese. Sono come degli ingredienti che potenzieranno i risultati.

Primo: cerca un luogo appartato, un tempo solo per te, in cui non essere disturbata. Un luogo di potere. Quel luogo in cui ti senti protetta e a casa.

Secondo: tempo per te. Questo percorso già vuole regalarti questo. Prenditi tutto il tempo necessario per svolgere il tema della giornata e ritagliati alla sera un tempo per scrivere e segnare quello che è emerso.

Terzo: non fare alcuno sforzo per le giornate che seguirai. Se un tema non funziona, non intestardirti, significa che non è il momento per te. Potrebbe arrivare dopo, magari dopo un mese, un anno, chissà…

Quarto: cerca di vivere le giornate più di pancia e d’istinto che puoi. Segui la traccia senza troppo riflettere o pensare. Rispondi, agisci e dopo rifletti.

Fatte queste premesse, entriamo in questa prima giornata.

Metti un intento per l’intero mese.

Ascolta in te come vorresti essere e sentirti alla fine di questo mese, e tutto quello che ti attende o vorresti che ci fosse.

Non mettere un obiettivo razionale, se riesci, ma un intento, del cuore.
Questo intento potrebbe anche non aver parole, frasi, potrebbe arrivarti come un sospiro, un moto del corpo, un’immagine, un respiro profondo. Ascolta e segna. Il gesto che giunge a te dalle tue profondità, quelle dell’anima e del cuore.

Se avessi una bacchetta magica, se potessi sognare al di là di tutto, quale intento del cuore e dell’anima arriverebbe? Una parola.

Con quale energia?

Ora immaginati. Chiudi gli occhi e immaginati come vorresti essere alla fine.

Immagina, quali emozioni vorresti sentire, quali azioni, quale vita. Segnalo dentro di te, ascolta le emozioni che ti provoca e poi lascialo andare. Si è inscritto nel percorso, come traccia silente di questo mese.

Con questo sussurro del cuore e questa immagine di te che hai consegnato all’universo, questa prima giornata si conclude.
Ne sentirai il vento anche nelle prossime.

Ti invito a questo punto a mettere nuovamente le tue mani sul cuore e ascoltare questo gesto quale energia ha mosso in te. Tienila anche per domani.

Ti ricordo, se vuoi, che puoi iscriverti, se non lo hai ancora fatto, e condividere, nel gruppo WILD di fb Roberta Bailo coach , il tuo intento del cuore o quello che vorrai.

Un abbraccio grande

A dopodomani

Roberta