Chiudere i cicli è prenderti sul serio nel tuo valore

Chiudere i cicli è prenderti sul serio nel tuo valore

Non siamo abituate a darci un tempo per chiudere i cicli. Tendiamo a passare velocemente da una esperienza ad un’altra, come se vivere fosse rotolare da un lato all’altro delle ore e delle esperienze dovendo dimostrare rotolo dopo rotolo di saper vivere, producendo esperienze. Per chi?
E così ci perdiamo le esperienze, le emozioni vissute e non sappiamo stare in quello che viviamo e ancor meno lo sappiamo assaporare.

Potersi fermare e dirsi: questa esperienza della mia vita è finita, me la assaporo in quello che di bello e di brutto ho vissuto. Perchè ho compreso questo, ho assaporato quest’altro nel corpo, ho goduto di questo, questo mi ha fatto soffrire perché… ho visto quest’altro di me stessa…

tutto ciò ci permetterebbe di sentirci. Di riempirci e di costruire la nostra memoria di noi stesse.

Il coaching aiuta anche in questo. Rivedere un anno in chiave di coaching aiuta a compiere questo giro del ciclo. A costruire i nostri strati, la nostra storia vissuta. (Non solo a programmare quindi).

Chiudere i cicli è importante, fa sì che possiamo radicare e nutrire. Del nostro valore.

Ecco le giornate vagabonde che scivolano rendendo possibile la chiusura di un ciclo.

Vagabondando in quello che si è appena concluso, feste comprese. Permettono di dare valore. Di potersi concedere un tempo sospeso e autorizzato, di vita, in cui rivedere, riassaporare, gustare, dare spessore in uno sguardo diverso, dall’alto e di lato a quello che si è vissuto.

Ecco il senso di chiudere il ciclo di un anno, come di una storia di amore, come di un ciclo di coaching concluso.
Darsi il permesso del tempo prezioso per se stesse. Per dare valore a sé, al proprio tempo speso nelle emozioni e nei desideri. Perchè anche un desiderio non realizzato o quello che possiamo aver vissuto come un fallimento possa assumere un contorno differente, potenziante.

Perché un successo o una gioia data per scontata, possa, nel rivederla, diventare una nostra ancora e memoria della nostra potenzialità per la felicità.

Chiudere un ciclo. E starsene lì in panciolle a goderne.

Se ripercorri l’anno appena trascorso, quali tre eventi ti porti nel cuore? Te li sei goduti fino in fondo?
Che cosa ti hanno fatto comprendere di te? Quale tuo talento ha potuto vivere?

Buon tempo di chiusura!
Roberta

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. spiridula evangelu

    nel mio 2019 ci sono 3 eventi importanti, degni di essere menzionati. a parte l aver conosciuto te.. il primo l aver sperimentato nuovamente il rifiuto ed essermi resa conto che si vive anche bene senza l’ amato guru/padre. il secondo, non sentirmi fallita nella mia ricerca di un posto in campagna dove vivere-malgrado le delusioni che incontro puntualmente. il terzo-che ancora devo riassumere e chiudere-aver scoperto di come affrontare la stalker/mamma che opprime con la scusa di aiutarmi, ma che cerca compagnia, amore, aiuto per se stessa. ecco! grazie per le riflessioni. mi sono presa dei giorni di fermo e di riposo mentale.. ti abbraccio!

  2. Roberta

    Grazie Spiridula per la tua condivisione. Mi sembrano tutti e tre eventi che ti hanno permesso di scoprire una tua autonomia. Puoi non dipendere da un “guru”, da una casa e da un aiuto. Hai saputo sfrondare e analizzare, mettendo un confine con l’altro. Sono contenta che anche per te ora ci siano le giornate vagabonde… 😉 Ti abbraccio forte

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