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Come sopra così sotto

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“Come sopra, così sotto”.

Mi è capitata per caso oggi questa frase. Una celebre frase di Ermete Trismegisto (La legge della corrispondenza (o dell’analogia)
“Come sopra – così sotto, come sotto – così sopra. Come dentro – così fuori, come fuori – così dentro. Come nel grande – così nel piccolo.”)

Voglio tuttavia riportarla alla sua valenza terrena, spogliandola da significati esoterici e alchemici. Riportarla qua, nel qui e ora della vita di oggi. E condividere con te alcune mie riflessioni che spero possano smuoverti come lo stanno facendo in me.

Crediamo spesso di non avere potere nelle nostre vite. Questo potere mancante lo affidiamo e compensiamo allora con il controllo su di esse, dimenticandoci di averne in mano uno molto più grande: lo sguardo a quello che sta sullo sfondo dei nostri atteggiamenti, alle nostre credenze incrollabili, a quel destino che abbiamo sposato.

pozzi di potere inespresso e cristallizzato. Lì fiumi di potenziale. Come sopra così sotto.

Sotto un laggiù dimenticato, dato per scontato, non visto, escluso con una scrollata di spalle. Piangente ancora, ma con una voce sempre più flebile. In questo Regno dell’Assenza un mondo fatto non solo di sogni chiusi nel dimenticatoio ma anche di schemi che siamo da sole appiccicate addosso. Copioni che abbiamo scelto di sposare per sempre.
Quelli della sfigata, della brutta, della poverina, della povera, della accomodata, della felice ma non troppo…

Penso a come abbiamo deciso di entrare nelle nostre vite. Con quale atteggiamento? Quale realtà di noi stesse abbiamo deciso di costruire. Con quali evidenze incrollabili?

“Sicuramente a me non può capitare mai”.

Mai sarò ricca. Mai potrò trovare un amore folle in cui passione, fedeltà, intesa e continuità nella realtà concreta possano esistere. Mai potrò vivere delle mie passioni. Mai potrò coronare un sogno. Mai potrò (tu come continui?)

Mai… mai… figurati se a me!!!

In quel regno infinito e ricchissimo che cosa ci hai messo?
Che cosa c’è in quel MAI?

Come sarebbe se tutto quel messo da parte venisse da te ripreso e guardato con gli occhi di oggi?
Ma soprattutto come sarebbe scoprire che tu hai un potere grande.

Quello di cambiare la tua vita, ma non in astratto, bensì attivo, di andarti a riprendere tutto quello che è confinato laggiù. Prendere in mano quelle scelte che ti hanno portata a decidere di scorrere nella tua vita con una veste, con un atteggiamento, con una scrittura prestabilita che non ti sta portando dove vorresti essere, ma ti ha condotto lontano lontano, in quel regno dell’accomodato e triste, un po’ spento…

Dove vorresti essere? come ti vorresti sentire? Il tuo luogo che colori ha, che immagini e che parole ed emozioni vorresti provare?

Un abbraccio

Roberta

 

 

 

 

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