Essere vista

Essere vista

Quante strategie mettiamo in atto per non essere viste, te lo sei mai chiesto?

È forse una delle cose che più desideriamo, quel famoso TI VEDO, eppure spesso mettiamo in atto anche rocamboleschi quando non buffissimi stratagemmi perché non ci vedano.

Ma la prima a non vederti sei tu.
Ne so qualcosa anch’io.
Talmente abituata a guardarmi solo con un certo tipo di occhi, per tanto tempo, quelli esterni che ho interiorizzato e ho fatto diventare unici occhi su di me: svalorizzanti, che mi rendono insicura, non amabile, amabile ma solo fino ad un certo punto, occhi che cercano soltanto mancanze e difetti.

Eppure… So che te lo hanno già detto in tanti, ma è vero.

Sei tu che hai il potere di lasciarti vedere e di farti raggiungere: e questo è una scoperta fantastica e meravigliosa.

Sei tu che scegli quale ruolo vivere, sei tu che decidi se fare della tua diversità la tua forza, se manifestare il tuo potere o continuare a nasconderti dietro un’immagine di te da vittima, da sfigata, da insicura, da vorrei ma non posso.

Dove ci nascondiamo?
Dietro ad un sono diversa, mai nessuno mi vorrà; sono insicura, non so come fare, non sarò mai capace

sono brutta, chi mi vorrà… ci ho già provato tante volte ma non è mai andata bene.

In fondo il principe azzurro che cosa fa se non travalicare il sonno e con un bacio svegliare?

E noi aspettiamo lui.

Ma dal tuo sonno… quello in cui cadi per non farti vedere, puoi anche svegliarti da sola, per prima cosa.

Puoi baciarti da sola, grazie sì a relazioni nutrienti, grazie a scelte buone per te e iniziare così a vederti.
Negli sbagli come nelle fragilità, nei tuoi reali non sono capace e nei reali poteri che hai e sei.

Vederti, nella molteplice complessità di chi sei, come donna che ha paura, che ha sofferto e che non sa; e nello stesso tempo come donna che sa, che vede, che si lascia incontrare e amare e si lascia raggiungere.
Prova a lasciare che queste domande entrino lentamente dentro di te.
Senza dover per forza subito trovare una risposta. Lascia che facciano la loro strada…

Ti lasci raggiungere?

Ti lasci trovare?

Lasci spazio al tempo perché ciò accada?

Sono tantissimi quei muri che hai creato proteggerti e che ora sono diventati soltanto ostacoli, costruiti negli anni, fortificati di relazione in relazione, ora non sai come abbatterli, sono diventati gabbie per te. Ci sarebbe da ribaltare tutto.

Un primo passo si può. Semplice e potentissimo: ascoltare quel desiderio, mai spento del tutto, di incontrare te stessa, di ricevere gioia e abbondanza e amore, di vivere.

Segui quel filo che parte dal tuo profondo, lascia che sia lui a riscaldare, a ricominciare a fluire, e fai un primo grande salto: guardati con i tuoi occhi, quelli originari, quelli veri.
Sai di averli. Si tratta solo di darti questo primo permesso, OLTRE le ferite, il cuore a pezzi, i muri radicati, so che puoi incontrarti e lasciarti vedere.

Oltre i giudizi, oltre la svalorizzazione, c’è il tuo potere e la tua meraviglia di donna.

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Un grande abbraccio.
Roberta

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