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Maratona Potente come un canto – 3. Ruoli e copioni del femminile

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Continuiamo con la Maratona sul potere personale, che ripercorre e amplia i temi che ho affrontato nel mio libro omonimo e che troverai ancora più approfonditi e concreti nel percorso di coaching on line.


ATTENZIONE! CONTIENE SUPER ESERCIZIO CONCRETO DI COACHING SUI RUOLI DEL FEMMINILE!

Dopo aver visto idee precostituite, false credenze, e pensieri depotenzianti, animali ostacolo e animali di potere, facciamo oggi una sosta un po’ più lunga sul terzo sentiero, dalle molteplici sfaccettature.

 

PRIMA TI CONFESSO CHE …

questo percorso parla anche di me. Tu penserai, “ma dai… non si era capito!” Beh altrimenti non avrei potuto crearlo! Parla di tutte le domande e le strategie che ho affrontato nel mio percorso fino ad oggi e delle soluzioni efficaci e potenti che ho vissuto per prima io.

Se non le avessi vissute sulla mia pelle non potrei del resto aiutarti a superarli. Il mio intento è di proporre quelle strade che ho sperimentato essere efficaci. Senza la pretesa che debbano esserlo per tutte. Ognuna ha la sua strada da percorrere che può incrociarsi con la mia per un tratto. Oppure no. Nulla di obbligato. Scegliersi in libertà, questo è già potenziante di suo.

 

LA MIA CREDENZA DEPOTENZIANTE PER ECCELLENZA

Per rimanere nel tema di questo terzo step, strada facendo anch’io mi sono confrontata spesso e sempre più frequentemente (anche per affinare lo sguardo) con il mio essere donna e con tutte quelle idee che mi sono state tramandate, consapevolmente e no, su come avrei dovuto essere come donna.

Sai qual è una delle credenze con le quali mi sono dovuta confrontare maggiormente?

Le donne si devono sacrificare!“. E ti confesso che ancora oggi spesso mi condiziona, anche quando meno me ne rendo conto. Questi “must” sono più subdoli e infilati ovunque, di quanto possiamo immaginare! Certe altre cose al confronto sembrano scemate. 😉

E la tua convinzione sottostante qual è?

 

UN SENTIERO SPECIALE

Anche su questo si lavora in questo sentiero speciale. Si lo sento molto speciale perchè tocca alcune delle corde più importanti del femminile. E’ un sentiero nuovo, ma più lo scrivevo, più giravo i video per gudarti nelle visualizzazioni, più mi ci sentivo dentro, profondamente dentro con tutto il mio wild sentire. E spero possa risuonare anche in te profondamente.

Qual è insomma il terzo sentiero del percorso? (Oggi mi sto dilungando troppo…)

E’ il sentiero dei diversi ruoli del femminile, i diversi copioni e difficoltà più frequenti del femminino.
Ho voluto aggiungere questa parte nuova rispetto alla prima versione, perchè rappresenta un’altra fetta del quotidiano vivere, che spesso prosciuga l’energia del nostro potere personale, frammentandolo e disperdendolo…

In questo ricco sentiero, potrai approfondire le diverse parti di te, la tua immagine, l’immagine che porti nel mondo.

 

SOMMERSA DA MILLE RUOLI DIVERSI

Spesso una donna ha in sè diverse parti e riveste diversi ruoli: figlia, madre, compagna, lavoratrice… salta da un ruolo all’altro, ogni giorno, portandosi dietro anche sensi di colpa, e dimenticandosi spesso il ruolo centrale: quello di donna. Con i suoi bisogni sacri, e diritti. Faremo un viaggio per integrarle e armonizzarle. <3

Per cultura, per abitudine, per esempio ricevuto, la generazione delle donne di oggi si trova ancora a doversi confrontare con queste difficoltà.

Sommersa da mille responsabilità, spesso sola a dover affrontare quotidianità e doveri, prosciuga le sue energie, e si ritrova persa. Abituata a non chiedere, insicura sulla legittimità dei suoi bisogni, cerca di mantenere controllo e perfezione. Pena la perdita di un’immagine che cerca di difendere ad ogni costo, diventando spesso irraggiungibile.

Sommersa dai doveri, dai sensi di colpa, dal perfezionismo, dal controllo per non ascoltare e vedere… devo essere madre perfetta, compagna esemplare, amica sempre pronta, lavoratrice leader e… donna???

Veste abiti e ruoli spesso declinati al maschile, avendone paura e timore e sfinendosi. Dimentica dei bisogni di protezione, amore e cura. Smette di chiedere aiuto. Cerca di soddisfare i bisogni di tutti. Non si lascia vedere stanca, fragile, vulnerabile. Se si arrabbia, si sente brutta, inadeguata. Modellata a comportamenti tipici maschili, vive il chiedere aiuto, il dire sono stanca, il dire non sono capace, ho bisogno di te, non lo so, il poter dire non voglio più, questo non mi va bene, come sconfitte insostenibili, come mancanze da nascondere. Una madre non può farsi vedere fragile. Una lavoratrice non può non verne voglia. Una compagna non può farsi vedere… O ancora di più: non posso farmi vedere felice, non posso dirmi “ho voglia di andarmene senza…”.

Pensa subito alla perdita degli affetti più cari. Come se per essere amate non fosse possibile lasciarsi vedere e incontrare nella fragilità. Chiusa nel perfezionismo di ruoli cristallizzati, si perde. Non conosce più il suo nome, il suo volere, la sua forza, quella che è mista di fragilità, anche.

Come donna finisce lontana, lontana. Difficile da raggiungere e integrare.

 

ARRIVIAMO AL DUNQUE ADESSO!

 

Ti propongo ora un ESERCIZIO qua (un estratto di quelli del percorso completo) per fare comunque un primo passo, verso di te.


Segna in un elenco, su un foglio, tutti i ruoli che ricopri quotidianamente
, da quello che senti ti pesa maggiormente a quello che vivi come più leggero.
Esempio: – madre – compagna – figlia – donna che lavora – freelance – amante – amica – nuora – cognata… e se ce ne sono, anche altri…
Donna lo vuoi mettere? 😉

Accanto fai tre colonne: nella prima scrivi che aspetto vivi di te positivo. Es.: madre: la mia capacità di prendermi cura, di amare. E dai un punteggio da 1 a 10 per quanto lo vivi ogni giorno.
Nella seconda colonna scrivi quale è il peso che vivi. Es: madre, non ho tempo per me, non ho aiuto, non so farmi ascoltare… anche qua dai un punteggio da 1 a 10 per dire quanto ti pesa.
Nella terza colonna scrivi l’emozione prevalente legata al ruolo. Ad esempio gioia, rabbia, frustrazione.

Alla fine di questo esercizio, scegli il ruolo che ha ottenuto il maggior punteggio positivo e quello che ha ottenuto il punteggio più alto come peso energetico.

Scrivili grandi su due fogli. Prendi il primo foglio, quello del ruolo positivo e inizia a camminare per la stanza in cui sei, senti com’è camminare con questo foglio in mano. Poi prendi l’altro. Ascolta nel corpo che effetto producono. COme sono le spalle, le braccia, le gambe, il collo, i piedi sono ben ancorati al terreno?
In un terzo momento prendili entrambi e ascoltati ancora. Che cosa ti viene da fare? Quale gesto, quale atto? ascolta il corpo ancora che cosa ti suggerisce. E seguilo.

Alla fine annota le sensazioni provate.

Se vuoi, puoi condividerle con me nei commenti. Come è andato l’esercizio? Quali nuove consapevolezze hai scoperto?

Al prossimo sentiero: il quarto. Entriamo nel contatto pieno del percorso. L’ombra. Nel suo regno.

Un abbraccio
Roberta

 

 

 

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