Non ce la farò mai a cambiare la mia vita in meglio

Non ce la farò mai a cambiare la mia vita in meglio

Se solo fossi capace di… quante volte ti sei detta…

Sono pigra, ecco perché le cose non vanno bene nella mia vita.

Se mi impegnassi di più, se mi sforzassi di più, allora la mia vita andrebbe meglio. È tutta colpa mia, non sono capace di farmi amare, di avere successo nella mia vita, di essere felice.

Sono io che non so essere grata, né a chi mi dà amore, né alla vita, non sono mai contenta di me e di quello che ho. È tutta colpa mia… sono un’eterna insoddisfatta, un’ingrata, un’incapace… se solo fossi più capace di affermarmi, di essere affascinante… evidentemente c’è qualcosa in me che non va, visto che tutti gli altri alla fine ce la fanno, mentre io sono sempre qui a rotolarmi nella mia fatica quotidiana. È inutile, mi devo rassegnare, ma non ci resco… se solo sparisse questa ansia, questa angoscia, questo malessere diffuso, questo dolore che sento alle spalle, questo mal di stomaco che non mi vuole dare tregua, la testa che ronza mille pensieri, la paura allo stomaco, quel fastidio che mi toglie il fiato, questa sensazione di fatica che mi trascina quasi ogni giorno, che arriva quando meno me l’aspetto come un freno…

Quante volte ti sei detta queste parole?Quanto è simile a quello che provi? Anche solo in parte, ovviamente.
Che impatto ha su di te leggerlo?

Quanto ci diamo addosso, ogni giorno, negli anni, riconducendo tutto a noi stesse, a nostra incapacità se non riusciamo a farci strada nella nostra vita e essere felici.

Una trappola mortale: non solo non sei felice, ma per di più è pure colpa tua!

Certo, lo so, c’è pure la versione opposta: ah se gli altri mi facessero parlare, ah se mi vedessero, ah se lui fosse meno egocentrico ed egoista…ah se mia madre non mi avesse sempre detto che non ero capace di… ah se mio padre fosse stato più presente…

Puoi andare avanti all’infinito e rimanere lì, ancorata ed attaccata a drammi, rancori, rammarichi oppure: scegliere.

Di soffiare via tutto questo, e scegliere di svoltare.

Non significa farti un torto, o cercare di compiere l’impossibile, ma scegliere.

Di guardare dall’altra parte.
Scegliere di girare la testa.
Cambiare movimento interiore. Smettere di alimentare quella parte di te che tira indietro, affossa, prosciuga, anche se non è facile, ma puoi iniziare ad ignorarla, silenziarla.

È un primo passo: la scelta. Anche se non ti dà risultati.
Tu inizia a scegliere.
È sufficiente un sussurro interiore.
Che inizia a depositarsi per crescere piano piano.

Il momento del lancio del percorso Le 7 attivazioni si sta avvicinando!✨Sarà un percorso super di cambiamento…
Sono quasi pronta e tu?
Non vedo l’ora!

A prestissimo!
Un grande abbraccio
Roberta

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