Perchè faccio il coach

Perchè faccio il coach

Me lo chiedo spesso… 😂
non ho ancora una vera risposta, ma continuo a farlo e non credo che smetterò tanto presto.
Perchè lo amo e mi appartiene.

Ho trovato il modo di poter vivere quelle caratteristiche di me che trovano anche nel coaching la loro espressione.
Perchè non posso stare con le mani in mano quando so che ci sono persone che vivono al di sotto delle loro potenzialità. Che si accontentano… rassegnate e smarrite.
Perchè amo sognare un mondo costellato di persone felici, che con il loro contributo unico possono rendere il mondo un luogo più bello.

So che siamo nati per essere nella gioia e non nella sofferenza e che molte sofferenze le scegliamo noi, non ci sono state ordinate…

Perché faccio il coach per le donne?

Perché so quanto il femminile può ancora oggi nascondersi e diminuirsi, perché so che ci portiamo con noi ancora oggi pesi e fardelli antichi.

Perché è necessario nel mondo un femminile forte che possa dare il proprio contributo unico, in alleanza. Perché c’è bisogno di entrambi: maschile e femminile integrati.

Perché amo creare. La creatività salverà il mondo…
E nella relazione di coaching si co-crea una nuova realtà, insieme. Io strumento accanto a te, un passo indietro, perché tu possa vedere la tua potenza e possa sceglierla.

Perchè ci sono passata (lo so mi ripeto adesso) e so che si può.

E voglio trasmettere questa possibilità anche a più persone possibili.

Perchè proprio il coaching?

Perché il coaching potenzia, ed è, nell’uso che ne faccio io, magico. Una magia che non sta per aria, ma concreta e molto reale.

Sa toccare quelle corde giuste per farti fare quei salti da rimanere a bocca aperta e dirti: wow.

Ti fa scoprire quei luoghi di te inimmaginati.

Quello gestaltico soprattutto.
Ti fa vedere quello che sta dietro, senza giudizio e senza inganno e ti riporta a te, nella tua totalità, dove non si butta via nulla, ma anzi persino le cose che tu più detesti diventano oro.

Wow … pensa, quello che tu pensavi di dover buttare via di te, di dover continuare a nascondere, adesso scopri che può essere il tuo più grande alleato!

Una scoperta copernicana, direi. E lo scopri non con mille ore di arrovellamenti o di scavi interiori infiniti, no, nel giro di poco tempo, con gli strumenti semplici e ovvi (il fascino del semplice e dell’ovvio…) ai quali non hai mai pensato…

Tac, ti va a posto qualcosa dentro, finalmente puoi dare un nome, che ti scioglie il cuore, finalmente puoi dire quella parola, che ti sana anni di chiusura e dolore trascinato, finalmente puoi dire io valgo radicata e sicura, finalmente sei ascoltata e trovi la tua direzione, incanali la tua energia, passo dopo passo, senza sforzo estremo, senza pesantezza, perché quella trovi subito il modo di lasciarla cadere, almeno un po’, come un sassolino che ti esce dalla tasca mentre cammini.

E scopri per di più che è affascinante, che è inebriante il viaggio del conoscerti, e scopri che quell’obiettivo che ti eri messa all’inizio, piano piano si è dissolto, perché il gusto è nella strada che stai compiendo, il gusto è diventato scoprire chi sei, la meraviglia che sei e scopri che il grande gusto è il viaggiare. E se giungi ad una meta diversa è ancora più interessante.

Perché faccio il coach?

Perché amo viaggiare e accompagnarti in questa avventura. È un’avventura che cambia anche me che ti sto a fianco. È il bello dello stare in relazione.

Al confine.

Ah dimenticavo… io il coach lo faccio in un modo un po’ diverso…

sì WILD.

Ho scoperto, un giorno…, la donna selvaggia e mi sono innamorata.

Della donna selvaggia letta fuori che vibrava all’unisono con quella che sono dentro.

Mi ha risvegliata, sapevo già che lo ero e me ne sono ricordata.

E allora ho deciso di portarla nel mio lavoro. Quel fuoco di donna che mi abita antico e profondo e che mi porta a non usare una tecnica fissa, a non volerti incasellare in schemi e tecniche rigorose.

Del resto il coaching gestaltico è improvvisazione, è swing, è jazz.

La vita più bella è quella che sa sorprendersi.

E così porto il mio mood wild nel mio fare coaching. Divento uno strumento di risveglio che si adatta a te. È come se potessi vedere quel wild che c’è in te e di cui tu ti sei dimenticata.

Io lo tengo a mente e tu fai il tuo viaggio…

pecora nera, ribelle, anticonformista, passionale, selvaggia, viva, con un fuoco dentro che non si spegne e non ci sta a stare troppo circoscritta… questo il mio wild.

Come ti risuona?
Per oggi mi fermo qui…

Un abbraccio
Roberta

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INDICE

– QUANDO I DESIDERI SI FERMANO SULLA SOGLIA
– IO DESIDERO
– CREA IL TUO ANNO WILD
– CHE COSA FARAI IN QUESTO QUADERNO
– IO MI PRENDO SUL SERIO
– DOVE SEI OGGI
– PRENDITI UN TEMPO E UN LUOGO PER TE
– CHE COSA FAREMO
– DOVE VUOI ARRIVARE – METTI L’INTENTO
– IL CAMBIAMENTO
– RADICARE I DESIDERI
– SEI COME UN ALBERO
– QUALI ALIBI TI SEI CREATA PER NON REALIZZARE I TUOI SOGNI?
– QUALE STORIA SU DI TE TI SEI FINORA RACCONTATA?
– LE TUE FRASI ANTI DESIDERIO
– IL TUO MANTRA
– IL TUO 2019
– IL FILO ROSSO
– DI CHE COSA SEI GRATA?
– CHE COSA NON VUOI PORTARE NEL 2020
– FAI PULIZIA
– DA CHE PARTE VUOI SEMINARE
– SCRIVI LA S TORIA DEL 2020
– DI CHE COSA AVRAI BISOGNO?
– SEMINA
– CELEBRA

DICHIARAZIONE A ME STESSA

Inizia il mio anno,
ogni anno può essere il MIO.
Oggi scelgo che questo sia IL MIO ANNO.

Oggi prometto a me stessa
di prendermi sul serio
nei miei desideri
perchè io sono importante.
Io sono un Valore.

Con questo mio atto prometto a me stessa
di portare rispetto alla mia anima,
al mio femminile che chiede,
che urla dai tempi antichi
di essere ascoltato,
e di farsi anima concreta.

Con questo mio atto
scelgo di declamare i miei sogni e i miei desideri
come sacri.
Io sono la loro custode e la loro testimone.
Prometto a me stessa
di prendermi cura di loro
perché sono quanto di più vivo
e unico abita in me.
Sono parte della scintilla divina
che mi connette alla terra e al cielo.

Prometto di dare loro radici
e terreno e linfa.
Di prenderli tra le mani
e far sì che possano crescere
e dare frutto.
Per me e per il mondo intero.
Perchè così il mondo potrà godere di loro
e io avrò dato il mio contributo,
smettendo di maltrattarli.

Lo prometto per prima a me,
in nome della sacralità che sono.
Lo prometto all’universo
in nome del sacro che vi abita
e che attende anche me.
Lo prometto a voi sogni miei
di costruirvi una strada
perché possiate crescere.
Vi tolgo dal limbo, dall’ombra e dal buio nel quale vi ho spinto.

Mai più vi farò del male soffocandovi
nei non si può o non si deve.
Mai più spegnerò la vostra vita.
Prometto di proteggervi.
Siete la scintilla che manda avanti il mondo.
Anch’io voglio costruire questo mondo.
Perchè so che ogni volta che vi avrò scelto e innaffiato
avrò contribuito a creare espansione nell’universo
e regalato vita e fuoco.

Scegliendovi, regalo speranza per un mondo migliore.

Così ha da essere.
Così vi scelgo.
Così sia.

Prima giornata 
ASCOLTA IL MOVIMENTO E L’ENERGIA DEL TUO CUORE

Eccoci al primo giorno di questo mese d’amore.
Come stai? 
Che energia c’è?
Come ti sei svegliata?
Quali emozioni all’inizio di questo viaggio di amore?

Questo percorso è un regalo che ti sei fatta, unicamente per te.

Com’è esserti fatta un regalo? Che sensazione provi?

Non è frequente regalarci qualcosa solo per noi. E’ già esso stesso un atto di amore. Spesso non ci diamo neppure questo permesso. Questo è già un primo passo, da benedire e di cui essere fiere. Un primo passo che porta esso stesso in sé frutto.
Magari è il primo che ti fai, magari sei abituata. Spero comunque che questo possa diventare un regalo speciale.

Ti invito a prendere un quaderno che ti piaccia, e che terrai per tutto il mese. Lì potrai annotare pensieri, disegni, segni, simboli e qualche piccolo oggetto preso qua e là…
Sarà come un diario, segreto. Se vuoi.

Voglio darti alcuni suggerimenti importanti che varranno per tutto il mese. Sono come degli ingredienti che potenzieranno i risultati.

Primo: cerca un luogo appartato, un tempo solo per te, in cui non essere disturbata. Un luogo di potere. Quel luogo in cui ti senti protetta e a casa.

Secondo: tempo per te. Questo percorso già vuole regalarti questo. Prenditi tutto il tempo necessario per svolgere il tema della giornata e ritagliati alla sera un tempo per scrivere e segnare quello che è emerso.

Terzo: non fare alcuno sforzo per le giornate che seguirai. Se un tema non funziona, non intestardirti, significa che non è il momento per te. Potrebbe arrivare dopo, magari dopo un mese, un anno, chissà…

Quarto: cerca di vivere le giornate più di pancia e d’istinto che puoi. Segui la traccia senza troppo riflettere o pensare. Rispondi, agisci e dopo rifletti.

Fatte queste premesse, entriamo in questa prima giornata.

Metti un intento per l’intero mese.

Ascolta in te come vorresti essere e sentirti alla fine di questo mese, e tutto quello che ti attende o vorresti che ci fosse.

Non mettere un obiettivo razionale, se riesci, ma un intento, del cuore.
Questo intento potrebbe anche non aver parole, frasi, potrebbe arrivarti come un sospiro, un moto del corpo, un’immagine, un respiro profondo. Ascolta e segna. Il gesto che giunge a te dalle tue profondità, quelle dell’anima e del cuore.

Se avessi una bacchetta magica, se potessi sognare al di là di tutto, quale intento del cuore e dell’anima arriverebbe? Una parola.

Con quale energia?

Ora immaginati. Chiudi gli occhi e immaginati come vorresti essere alla fine.

Immagina, quali emozioni vorresti sentire, quali azioni, quale vita. Segnalo dentro di te, ascolta le emozioni che ti provoca e poi lascialo andare. Si è inscritto nel percorso, come traccia silente di questo mese.

Con questo sussurro del cuore e questa immagine di te che hai consegnato all’universo, questa prima giornata si conclude.
Ne sentirai il vento anche nelle prossime.

Ti invito a questo punto a mettere nuovamente le tue mani sul cuore e ascoltare questo gesto quale energia ha mosso in te. Tienila anche per domani.

Ti ricordo, se vuoi, che puoi iscriverti, se non lo hai ancora fatto, e condividere, nel gruppo WILD di fb Roberta Bailo coach , il tuo intento del cuore o quello che vorrai.

Un abbraccio grande

A dopodomani

Roberta