Quanta Libertà sei disposta a solcare?

Quanta Libertà sei disposta a solcare?

Nella libertà possiamo sentire tutto. Non abbiamo più scuse. Quelle scuse del non è possibile, del chissà che cosa ne penseranno gli altri, del figurati se può capitare a me. Le scuse della paura della ribellione, quella seria, del mandare tutto all’aria, come un copione che ci è stato per alcuni versi utile, del farò soffrire se… Ammettere che alcune gabbie ci sono servite.

La vacua ebrezza delle infinite possibilità fa tremare le gambe. Poter finalmente sentire nel corpo e nella pelle, che entrano passione e potere della vita, il sudore della passione nella carne e del desiderio, il brivido di poter perdere tutto per qualche ora di potentissimo contatto con l’eterno di un orgasmo in cui la morte non esiste, ma solo la Vita che tutto può e tutto supera.
Il rischio di essere finalmente amate, sì per sempre. Osare di credere.
Possiamo. Non più nascoste e giustificate da drammi antichi, da condizionamenti lamentati, come vittime che non possono alzare la testa.

La vera libertà è mito, chimera o realtà vivibile?

Gettate nel mondo, sospese tra terra e cielo, ci chiediamo un senso, per chi siamo e come siamo fatte, tra desideri del tanto declamato cuore e aspirazioni di libertà e leggerezza, impellente richiesta di un senso, ricerca di amor vero, di successo, di sentire che questa vita l’abbiamo vissuta. Non più celate dietro la paura della morte, che altro non è che la paura del vivere.

Abbiamo da alzare la testa per prenderci quello che ci spetta per diritto di nascita. Nessun destino o fato, nessuna vita precedente, nessun cammino spirituale o altro, può fermarci nel nostro cammino di donne libere, in cammino verso la gioia. Nessun pregiudizio, falsa credenza o luogo comune. Abbiamo da essere come guerriere che stanano tutto quel pensare e credere che per secoli si sono infilati nei pensieri collettivi, nel DNA, e prenderci la fetta di gioia, piacere e libertà che ci spetta. Come esseri umani, in primis, come donne poi.

La Libertà tutto alleggerisce, una volta che hai percorso quel sentiero che ad essa ti conduce. Una volta che hai fatto il salto, dall’altra parte. Non ci vuole poi un’eternità, ma un cammino sicuro e deciso. Ci vuole scelta, chiarezza di intento e quel coraggio che il femminile ben conosce. Smettere di pensarci come vittime, ad esempio di un maschile fagocitante e nemico, infantile e poco affidabile, smettere di seguire stereotipi e luoghi comuni che ci dipingono come insicure, rompipalle, che perché seguono il cuore, non possono avere chiare idee e folgoranti intuizioni; o come pericolose.

Osare il nostro vedere e sentire, la nostra intelligenza emotiva, in cui mente e pancia possono benissimo integrarsi. Abbiamo tutte le potenzialità per varcare la soglia della Libertà, quella che vogliamo per noi. Nulla lo impedisce. Una scelta lo permette, un sussurro, un’apertura di occhi.
E mettere al nostro servizio per primo, la nostra intelligenza, il nostro sapere, quelle capacità abbondanti che abbiamo. Per cambiare questo nostro mondo.
Dove la Libertà non sia più una chimera e la gioia possa farsi esperienza. Compartecipi della Vita.

Quanta Libertà sei disposta a solcare?

Un grande abbraccio
Roberta

 

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