Ti ricordi di amarti?

Ti ricordi di amarti?

Ti ricordi di amarti?

A volte permettiamo che l’altro ci dia delle vere e proprie sberle, come dei pugni o pugnalate al cuore.

Aperte, e arriva quella frecciata, che fa male veramente male.

Talvolta è inevitabile, può aiutarci a compiere un passo in avanti, non possiamo essere sempre trattate con i guanti, a volte ce la siamo cercata come se avessimo fatto di tutto perché arrivasse, abituate ad essere trattate così, abbiamo inconsciamente fatto in modo che accadesse, per confermare un’immagine di noi.
Quale immagine di te porti agli altri?
Di cuore fragile, di bisognosa, di smarrita?

Mettiamo alla prova, provochiamo finché arriva proprio quello.

Quante lotte mettiamo su per confermare questa ipotesi!

Perché di fondo non crediamo di poter essere amabili e facciamo di tutto perché l’altro ci confermi questa ipotesi.

È come se gli dicessimo, ti aspetto al varco, intanto lo so che presto ti stuferai di me! E che anche tu mi dimostrerai che non sono amabile…

Cerchiamo persone che alla fine faranno proprio così o porteremo l’altro a farlo.

Altre, come ho detto, possono essere sberle salutari che hanno il potere di riportarci al centro di noi, un centro che avevamo smarrito.

Dove sei tu?

Ti includi sempre nelle tue scelte?

Perchè al femminile viene così difficile amarsi?

Ti ricordi di amarti?

Ci vediamo giovedì 1 ottobre per questo…
Qui tutte le informazioni: 1 ottobre ore 20.30 Webinar CUORE SELVAGGIO

Un grande abbraccio
Roberta

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